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Tifosi in subbuglio: no al rugby in tv a pagamento. «Il vero supporter va allo stadio»

Martedì 16 Agosto 2022 di Silvia Malanchin
I tifosi del Rugby Rovigo

ROVIGO - La stagione sta per iniziare e i Bersaglieri, tornati in campo già da metà luglio, stanno iniziando ad intensificare gli allenamenti, trovandosi anche martedì e giovedì pomeriggio. I rossoblù staranno “in permesso” fino a mercoledì 17 agosto, poi riprenderanno prepararsi in vista delle prime amichevoli.


MANO AL PORTAFOGLIO
Ma intanto sorge una questione. Già lo scorso anno era stato annunciato: a partire da questa stagione Eleven, il canale che trasmetterà le patite del Top 10, sarà a pagamento. Per poter vedere la Femi-Cz Rugby Rovigo Delta, dunque, ci si potrà abbonare mensilmente al costo di 9,99 euro oppure si potrà acquistare il pass stagionale a 89,99 euro, che sarà valido fino al 30 giugno 2023. Oltre alla stagione regolare di Top 10, Eleven Sports trasmetterà anche, una volta alla settimana, il rugby femminile. 


TIFOSI IN SUBBUGLIO
Cosa ne pensano i tifosi? Fino alla scorsa stagione era possibile vedere i Bersaglieri gratuitamente, prima su YouTube, poi su Eleven, senza dimenticare gli anni nei quali il massimo campionato italiano di rugby era trasmesso da Rai Sport, canale sul quale sono state trasmesse anche le semifinali e la finale dell’ultima stagione. I supporter sono in subbuglio. Abbiamo chiesto un parere ai presidenti dei tre club della tifoseria rossoblù. «Anche il rugby ha avuto la sua evoluzione: tutti gli sport sono a pagamento e il rugby si è adattato - commenta Fabio Baroni, presidente di Passione rossoblù - Il fatto che però il campionato venga trasmesso da una piattaforma di ‘seconda scelta’ rappresenta una carenza del servizio nazionale televisivo. L’anno scorso abbiamo già visto che spesso c’erano problemi di trasmissione e non so quanti sostenitori si abboneranno ad un servizio che non è buono. So per certo che i tifosi con la ‘T’ maiuscola seguiranno sempre la squadra in trasferta, anche se bisogna tener presente che tante persone hanno difficoltà economiche e quindi non so se alla fine preferiranno andare in trasferta o vedere la partita in tv. Io ritengo che questa sia stata un’involuzione e che la Fir non doveva permettere una cosa del genere. Il servizio nazionale televisivo si è fatto e si sta facendo soffiare il mondo dello sport, di cui non viene più considerato l’aspetto sociale, di aggregazione; lo sport sta diventando un fenomeno di élite, determinato dalle regole del business. Dubito che questa scelta possa portare beneficio al rugby».


«TUTTI ALLO STADIO»
Sicuramente vivere un match sul divano di casa non è come viverlo allo stadio. «C’è un solo modo per vivere appieno il rugby - sottolinea con forza il presidente delle Posse rossoblù, Stefano Padoan - andare a vederlo allo stadio, essere presenti e sostenere sempre, in diretta, la propria squadra. Noi continueremo ad organizzare le trasferte perché è il modo migliore e, vorrei dire, più giusto per andare a vedere e supportare i Bersaglieri. Non so quanti tifosi si abboneranno ad Eleven, perché - come è già stato detto - l’anno scorso ci sono stati problemi a livello di trasmissione. La speranza è quella che gli aficionados vengano allo stadio per tornare a riempire le tribune come solo il tifo rodigino sa fare». 
Della stessa opinione è Moreno Biscuolo, presidente del club ‘Amici di Boara’. «Ora è importante che i tifosi tornino allo stadio – marca Moreno - Io ci tengo a vedere tutte le partite, in trasferta, sono curioso di osservare anche la nuova realtà del Cus Torino. Non riesco a seguire le gare da casa e spero che tanti tifosi, come me, riescano a far sentire il loro calore alla squadra anche quando gioca fuori dal Polesine».
 

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