Paese invaso dalle mosche: scattano le nuove regole per i lavori sui campi

Lunedì 2 Settembre 2019 di Giannino Dian
TAGLIO DI PO - Il sindaco di Taglio di Po ha emesso un’apposita ordinanza “con effetto immediato” per la lotta contro le infestazioni di mosche e altri insetti rivolta ai titolari di depositi di rifiuti, terreni o aree incolte, allevamenti o attività ove vi sia presenza di animali. «Ogni ogni anno, in diverse zone del territorio comunale - afferma il sindaco Francesco Siviero - si manifestano fenomeni di massiccia presenza di mosche, specie nelle zone limitrofe agli allevamenti di animali e ai terreni agricoli interessati da pratiche di concimazione. Mosche e altri insetti infestanti creano notevoli disagi a persone e attività, quindi è doveroso intervenire per controllarne la proliferazione con azioni di bonifica e pulizia dell’ambiente, da attuarsi a livello di singoli focolai nel periodo invernale», spiega il sindaco Siviero.  
LA MISURA 
«Gli allevamenti - continua Siviero - così come concimaie, depositi di rifiuti organici incustoditi e abbandonati, sterpaglie, ristagni d’acqua, terreni concimati con liquami, rappresentano l’ambiente ideale per gli insetti. Vanno quindi adottate misure per ridurre e combattere le infestazioni da mosche, vettori di microorganismi patogeni nocivi alla salute pubblica». Con questa ordinanza, i proprietari o conduttori di terreni agricoli che effettuano pratiche di concimazione dei campi con sostanze organiche dovranno provvedere al trasporto delle deiezioni dall’area di stoccaggio ai terreni agricoli con mezzi idonei atti a eliminare perdite di materiale, emissione di odori molesti e carro botte a tenuta; per le deiezioni degli affluenti di allevamento e i fanghi palabili saranno utilizzati automezzi dotati di cassone coperto del tipo “a tenuta”. 
LE LIMITAZIONI 
Quanto ai mezzi, andrà evitato, se possibile, l’attraversamento di centri abitati. Importanti e tassative sono le prescrizioni per il trattamento dei liquami e delle deiezioni liquide. Per l’utilizzo di liquami e dei materiali ad essi assimilati sono state previste apposite distanze dalle sponde dei corsi d’acqua, dai centri abitati, dalle case sparse e strade. 
Prevista una fascia di rispetto anche per l’utilizzo agronomico del letame e dei materiali ad esso assimilatidi riguardo alle sponde dei corsi d’acqua superficiali significativi, così come individuati nel Piano di tutela delle acque. Sui terreni arativi, che saranno investiti a culture a seminativo, deve essere effettuata l’incorporazione del letame e dei concimi commerciali entro le 24 ore successive alla distribuzione. 
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