Socotherm, lavoratori "trasformati" e ricollocati in Profine Italia

Domenica 19 Settembre 2021 di Guido Fraccon
Lo stabilimento Profine Italia a Bosaro

ADRIA (ROVIGO) - Salvaguardare l’occupazione e non disperdere le competenze. Questo il risultato del percorso di politica attiva, nato dalla collaborazione tra pubblico e privato, che ha visti coinvolti una decina di lavoratori Socotherm ricollocati in Profine Italia di Bosaro, azienda leader nella produzione di profili in pvc per porte e finestre. Al termine dell’iter di riqualificazione, otto lavoratori sono entrati a tempo indeterminato in Profine. Il progetto di ricollocamento, curato da Punto Confindustria, è stato finanziato attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla Regione.
 

IL PERCORSO
Concluso il percorso di formazione, 80 ore di teoria e 240 di tirocinio, le nuove figure sono state inserite, con un buon livello di preparazione, nei reparti Profine. «L’esperienza, coordinata da Confindustria è stata positiva. Ha consentito di ricollocare parte delle nostre risorse umane» sottolinea Jonathan Gibson presidente di Socotherm. Nello specifico, è stata effettuata un’analisi dei fabbisogni formativi, incrociando i profili in uscita con le richieste del mercato. Sono state quindi individuate in Profine Italia esigenze di inserimento di nuove figure nel settore della produzione. Una decina di lavoratori di Socotherm ha quindi deciso di accettare e intraprendere il percorso di riqualificazione. «Il risultato di questo progetto è una chiara dimostrazione di quanto la collaborazione tra enti pubblici e privati sia importante per l’economia e per l’occupazione. Nel periodo post lockdown, Profine ha visto un aumento esponenziale della domanda e la necessità di ampliare in tempi rapidi l’organico. Il nostro personale è altamente specializzato e richiede una formazione specifica. E’ stata di vitale importanza la collaborazione con Punto Confindustria” dichiara invece Frederik Declercq, amministratore delegato Profine.
 

L’OBIETTIVO
«L’obiettivo primario del percorso di ricollocamento - conclude Paolo Armenio, vicepresidente di Confindustria Venezia e Rovigo -, è quello di favorire un’occupazione sostenibile e di qualità. Attraverso gli interventi formativi di Punto Confindustria e gli strumenti forniti dalla Regione, sono stati risolti i problemi di un’azienda in crisi con il ricollocamento attivo delle risorse umane nel territorio. La collaborazione tra le parti sociali ha quindi permesso di supportare la crescita della nostra area, adattando le competenze dei lavoratori alle mutate esigenze del tessuto industriale».
 

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