Intesa col Comune: i residenti vigileranno sulla sicurezza del quartiere

Mercoledì 12 Febbraio 2020 di Roberta Merlin
Via Cavriani a San Bortolo ha bisogno di vigilanza
ROVIGO - Da oggi un centinaio di residenti di San Bortolo si uniscono per vigilare sulla sicurezza dell’intero quartiere. Il sindaco Edoardo Gaffeo firmerà infatti, nel pomeriggio, il primo protocollo relativo agli accordi di vicinato che autorizza i residenti del quartiere ad avviare una serie di attività di vigilanza delle strade e delle attività commerciali della zona. I cittadini avranno dunque la possibilità di mettere in piedi una rete virtuale contro i furti in abitazione e le truffe porta a porta.

PROTOCOLLO D’INTESA
L’Amministrazione, nei giorni scorsi, ha infatti approvato la delibera che dà l’ok al Protocollo d’intesa con la Prefettura e alle singole associazioni interessate ad avviare questo tipo di partecipazione attiva alla sicurezza della città. A coordinare i singoli gruppi sarà il responsabile della Polizia locale Alfonso Cavaliere, collegato con i referenti indicati da ciascun gruppo. Il primo quartiere che darà il via alla sperimentazione sarà dunque San Bortolo. La zona è infatti, negli ultimi tempi, particolarmente “battuta” da ladri e truffatori, attirati dalle numerose villette abitate da un considerevole numero di anziani.

IL PROGETTO
«E’ stato un lavoro articolato che ha richiesto parecchio tempo per individuare il ruolo e coordinare l’attività di ciascun organismo che rientra nell’accordo dei controlli di vicinato – spiega l’assessore Dina Merlo, che ha seguito l’evoluzione del progetto - Siamo riusciti a mettere a punto un protocollo che permette ai residenti interessati di contribuire alla sorveglianza dell’area in cui vivono, senza però invadere la privacy del vicino di casa». «Chi infatti nota qualche situazione sospetta – spiega Merlo – se non si tratta chiaramente di un reato in corso ed è dunque opportuno rivolgersi direttamente al 113, ha il compito di comunicarlo al referente del quartiere, ossia una persona individuata dall’associazione che riceverà, tra l’altro, un minimo di formazione dalle forze dell’ordine. Solo, dunque, il referente, una volta valutato l’allarme segnalato, che provvederà ad allertare i vigili o la polizia».

PLACET DEL PREFETTO
Il primo accordo di vicinato firmato dal Comune, con il benestare della Prefettura, è dunque con i residenti del quartiere di San Bortolo che già da qualche mese hanno avviato l’attività di sorveglianza tra vicini di casa. Il problema della sicurezza di alcune vie periferiche al centro, come via Cavriani, era infatti emerso, la scorsa estate, dopo una serie di furti in abitazione e truffe porta a porta, in particolare, ai danni di anziani. Tre residenti della via si erano attivati per mettere in piedi un sistema di controllo tra vicini, previsto dalla legge e avviato in molte città italiane, in particolare dell’area del Veneziano. I residenti hanno dunque posizionato degli adesivi sui cancelli delle abitazioni indicando che l’area è soggetta ai controlli di vicinato. Ora, finalmente, grazie alla delibera dell’Amministrazione Gaffeo, le associazioni potranno collaborare nell’attività di sorveglianza con il Comune e le forze dell’ordine.

I PRECEDENTI
Il sistema di sorveglianza tra vicini di casa nasce negli anni ‘60 nei paesi anglosassoni per potenziare il livello di sicurezza percepita dai cittadini, oltre che come strumento di prevenzione della criminalità grazie alla partecipazione attiva dei residenti di una determinata zona. Il primo Comune della provincia polesana ad attivare i protocolli dei Controlli di vicinanza è proprio Rovigo. Le vie interessate ad avviare questo tipo di attività dovranno presentare la richiesta in Comune. Solo nel caso di via libera della Prefettura i controlli potranno essere dunque attivati nelle vie interessate. Se, ad esempio, nella via che ne fa richiesta non si sono verificati frequenti episodi di furti o truffe porta a porta, il tavolo istituzionale della sicurezza può decidere di non dare via libera al Protocollo per non alimentare un eccesso di preoccupazione e allarmismo relativo alla sicurezza. Una volta perfezionato l’accordo tra associazioni, enti e istituzioni, il Comune provvederà a posizionare lungo le vie interessate dai controlli appositi cartelli che avranno anche il compito da fungere da deterrente per i malintenzionati. Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio, 08:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA