Scardovari dimenticata, la protesta: scuola inagibile, porto inutilizzabile, assalti di turisti e camperisti

Mercoledì 4 Maggio 2022 di Anna Nani
Protesta a Scardovari: frazione dimenticata

PORTO TOLLE - Dimenticati. Si sentono così i residenti di Scardovari, frazione di Porto Tolle che dopo il crollo di parte del solaio della scuola primaria hanno deciso di protestare per il trattamento ricevuto, a loro dire, dalla giunta Pizzoli in questi 4 anni. «Il dato di fatto è che quanto promesso a Scardovari in campagna elettorale non è stato mantenuto - rileva Silvia Siviero, residente del piccolo paese e consigliera di opposizione di Progetto civico -. Solo per fare un esempio durante il consiglio del 13 marzo il sindaco Roberto Pizzoli garantiva che entro aprile via Roma sarebbe stata asfaltata. Invece, le condizioni della strada centrale di Scardovari sono pietose; non solo, per un chilometro e mezzo è priva di marciapiedi. Per non parlare dello sfalcio d'erba, assente o fatto in maniera pessima».

Tanta la carne al fuoco per gli abitanti della frazione di pescatori: «Il teatro parrocchiale è chiuso dal 2018 per problemi strutturali, da un anno è crollato il tetto. Anche lì, tante promesse su un'eventuale contribuzione e non è stato fatto nulla. L'unica sala che avevamo, veniva usata dalle associazioni e la scuola, l'abbiamo persa».

PESCA E IMBARCAZIONI
Fa sponda il collega di lista Valerio Gibin: «Il nostro sindaco vive un inverno più lungo che altrove, dato che in altre municipalità hanno già effettuato le asfaltature. Il prossimo anno quando sarà in campagna elettorale vedremo cosa farà in merito, siamo fiduciosi che i cittadini avranno le risposte. Si cambia, aggiungo io, ora, in peggio». Altro tema che affiora è lo stato del porto: «È interrato e i nostri pescherecci ormeggiano fuori da un po' - racconta Mattia Bonandin, vicepresidente della coop Delta Padano -. Abbiamo anche dovuto modificare gli orari per effettuare il gasolio alle imbarcazioni in base alla marea per poter entrare e uscire senza incagliarsi. Per non parlare dell'ecocentro o isola ecologica che è diventata una discarica a tutti gli effetti dove arrivano anche persone da fuori territorio per gettare i propri rifiuti senza alcun controllo. Ma le telecamere non sono in funzione per intervenire?».

RIFIUTI E ISOLA ECOLOGICA
L'argomento rifiuti torna anche quando si parla di turismo: «Nel fine settimana - rincara la dose Siviero - arrivano i camperisti e lasciano qua i loro ricordi, come si fa a mettere dei bidoni con la capienza di uso casalingo? Non sarebbe il caso di fare un progetto composito anche per la spiaggia? A Barricata fino alla settimana scorsa non c'era un cestino per i rifiuti neanche nei pressi del ponte. Quanto alla passerella: hanno comprato un manufatto vetusto che ogni tre per due si rompe, buttando soldi su soldi».
A riportare l'attenzione sulla questione della scuola è Roberta Barillari, un'altra residente: «A settembre ci hanno promesso che torneranno, ma non siamo così sicuri. Con la stagione estiva c'è anche un problema di sicurezza stradale. Sono anni che chiediamo una circonvallazione per andare in spiaggia: abbiamo chiesto di fare una deviazione per i turisti attraverso la Sacca, invece, passano tutti per via Roma e i bambini non riescono nemmeno ad attraversare la strada. Avevamo chiesto un tutor o un dissuasore, non è arrivato niente».
Altro tasto dolente sono infine le tasse. «Appena insediati hanno aumentato l'Irpef - rimarca Andrea Bonandin -. In quattro anni la Tari ha raggiunto cifre aumentate anche del 30 per cento. Il comune di Porto Tolle, essendo l'ultimo, è la discarica del nord Italia, qui arriva tutta la plastica che però va smaltita e pertanto pagata e chi lo fa? Noi, non trovo che sia giusto. Sarebbe il caso di studiare una soluzione».
 

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