Mini rugbisti in fuga dal vivaio della Monti: in trenta a Frassinelle

Una fase della

di Ivan Malfatto

ROVIGO. Alla “Festa del rugby” organizzata da Fir, Agenzia per la sicurezza delle Ferrovie (Ansf) e Polizia di Stato, allo stadio “Battaglini” fra i circa mille giovani annunciati hanno rischiato di mancare proprio quelli di Rovigo.
La Monti Junior, nonostante fosse presente alla presentazione in Accademia dei Concordi, non aveva previsto di partecipare. All’ultimo momento sono state allestite tre squadre under 8, 10 e 12 solo grazie a una sorta di “autogestione” di un gruppo di famiglie che spiegano: «L’evento non è stato minimamente pubblicizzato dalla società. L’under 10 è stata avvisata solo il giorno prima. Sono stati i genitori a chiedere di poter far partecipare i bambini.

La società ha giustificato il totale disinteresse dicendo che: “la Monti è ufficialmente a Settimo Torinese”». Un torneo dove si è presentata, secondo le indicazioni dei genitori con solo 14 bambini (su 79) del minirugby allestendo l’under 6 e 8, più 26 dell’under 14. Perché partecipare a un torneo a 300 km di distanza in pochi, visto il disagio per le famiglie, e ignorare l’evento in casa, più gradito?

IL SORPASSO E LA FUGA
È solo l’ultimo episodio della crisi che vive il glorioso vivaio del Rovigo. Cristi esplicitata dai numeri. Anzitutto quelli del sorpasso del Frassinelle, paese di 1.300 abitanti, sul capoluogo di 50.000. I tesserati del minirugby (dall’under 6 all’under 12) sono 98 contro i 79 dela Monti. Il conteggio a favore del Frassinelle sale a 121 contro 109 aggiungendo l’under 14. Mentre l’anno prima la Monti aveva 12 giocatori in più (129 a 117). Numeri forniti del Comitato regionale veneto (Crv).

Poi quelli della “fuga” da Rovigo dei giovani. Secondo il dettagliato conteggio fornito dal Frassinelle Rugby, la società dall’under 6 all’under 18 grazie ai suoi quattro pulmini (contro uno della Monti) raccoglie tesserati in 21 comuni limitrofi: da Arquà a Villanova del Ghebbo, da Canaro a Pontecchio. Dal territorio comunale di Rovigo partono in 30 per andare ad allenarsi e giocare Frassinelle. Praticamente di squadre intere!

IL DOPPIO DEI COSTI
Un motivo può essere il risparmio economico. Alla Monti la retta da pagare per un bambino è 35 euro al mese, 350 l’anno, più 50 euro di iscrizione. Un “tesoretto” che va ad aumentare il già sostanzioso budget societario, che parte dai 110 mila euro circa di contributo annuo della Fondazione Cariparo. Al Frassinelle si pagano 20 euro al mese, 200 l’anno. E sentire le famiglie si riceve anche più materiale sportivo rispetto a Rovigo. Ma questo passerebbe in secondo piano, se ci fosse armonia fra la dirigenza delle Monti e una parte delle famiglie, invece del malessere dimostrato anche l’ultimo caso delle “Feste del rugby”.

Proprio alla presentazione della festa, organizzato dalla consigliera federale Susanna Vecchi, c’è stato il riavvicinamento fra Luigi Costato («amico della Monti», come si è definito) e Francesco Zambelli (patron della Rugby Rovigo). Il dialogo è proseguito in un paio di incontri. Speriamo sia fruttuoso. Per il bene, e il futuro, del rugby a Rovigo.
 
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Martedì 11 Giugno 2019, 21:02






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