Sabato 23 Marzo 2019, 12:45

Usura, la difesa del re della movida: «Solo un prestito a una amica»

PER APPROFONDIRE: rovigo, rubens pizzo, usura
Rubens Pizzo
ROVIGO - Non si sarebbe trattato di usura, ma di un prestito a un'amica e la somma prestata non sarebbe stata di 60mila euro, ma di circa il doppio, per cui non sarebbe stata richiesta la restituzione con un tasso del 200% come sostiene l'accusa, ma dello stesso importo prestato: questa la spiegazione fornita da Rubens Pizzo, il 45enne gestore di locali e organizzatore di eventi, ai domiciliari da sabato scorso, nell'interrogatorio di garanzia. Pizzo si è presentato in Tribunale insieme ai suoi avvocati Michele Brusaferro e Dania Pellegrinelli e ha deciso di rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari Silvia Varotto. A suo carico risulterebbe solo un prestito a una 27enne residente a Rovigo, titolare di un negozio in provincia di Bologna. A far finire sotto accusa Pizzo sarebbero state delle intercettazioni nell'ambito di un'inchiesta più ampia che ha preso le mosse nel Delta. Insieme a Pizzo, una settimana fa, è stato arrestato per la medesima ipotesi di reato di usura, anche il 52enne di Goro, Pietro Gianella, imprenditore nel settore ittico. Da quanto trapelato, fra i due non vi sarebbe alcun legame diretto, che potrebbe essere casomai in una terza persona conosciuta da entrambi, che potrebbe essere a sua volta indagata.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Usura, la difesa del re della movida: «Solo un prestito a una amica»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-03-23 16:22:30
Ha prestato un centone senza interessi????Ma...ma...ma allora questo e' un benefattore altro che usuraio......un santo!!!!ma per favore...............