Provincia, il Pd si spacca. E' sfida tra i sindaci Ferrarese e Rizzatello

Lunedì 29 Novembre 2021 di Francesco Campi
La sala del consiglio a Palazzo Celio, sede della Provincia di Rovigo

ROVIGO - Addio candidato unico e Pd sempre più in frantumi. A sfidarsi per la presidenza della Provincia alle elezioni del 18 dicembre saranno infatti il sindaco di Stienta Enrico Ferrarese, l’unico rimasto in corsa fra quanti da mesi erano inseriti nel totonomi, ed il sindaco di Costa Gian Pietro Rizzatello. Tre, invece, le liste per l’elezione del consiglio provinciale, “Uniti per il Polesine, “Centrodestra per il Polesine” e la lista “Pd”, con tanto di simbolo. È questo l’approdo finale, con il gong della presentazione delle liste ieri a mezzogiorno, del vortice di trattative che, nel giro di una settimana, ha visto lo scenario mutare più volte, fra ribaltamenti e veti incrociati.
UNITÀ SFUMATA
Che l’accordo per arrivare ad una lista unica fosse, a dispetto dei proclami, ormai impossibile, era emerso lunedì scorso, quando i si sono incontrati i rappresentanti di tutte le forze politiche. Da una parte è stato messo sul piatto il patto già di lunga data fra il commissario provinciale di Forza Italia Piergiorgio Cortelazzo ed il segretario provinciale Pd Angelo Zanellato, con il sindaco di Lendinara Luigi Viaro come candidato presidente.
CIVICI DELUSI
Uno smacco per i “civici” che avevano partecipato a precedenti trattative ritenendo che il centrosinistra proponesse compattamente il nome del sindaco di Polesella Leonardo Raito. Un nuovo schiaffone dopo quelli sulle nomine nelle partecipate, sempre da parte dell’asse Cortelazzo-Zanellato. E così, visto che nelle elezioni provinciali votano solo sindaci e consiglieri provinciali di tutti i Comuni, 627 in tutto, e che il voto è “ponderato” in base alla popolazione amministrata, i civici, che guidano Rovigo ed Adria, non hanno accettato di essere tagliati fuori ed hanno fatto saltare il banco e rilanciato per un diverso accordo. Trovando sponda negli amministratori e sindaci di area leghista, a loro volta marginalizzati dall’accordo Pd-Fi, e in un’ampia fetta di amministratori Pd che non si è sentita rappresentata dagli accordi della segreteria, fra l’altro in fase di congresso. È stato lo stesso Ferrarese ieri mattina a depositare insieme al sindaco di Villanova del Ghebbo Gilberto Desiati, del Pd, la propria candidatura a presidente, supportata dalle firme di 156 amministratori, rappresentativi di una trentina di Comuni. 
PD SPEZZATO
Nella lista “Uniti per il Polesine” figurano, oltre a Desiati, Graziano Azzalin, consigliere del Pd di Rovigo, Lucia Ghiotti, sindaco leghista di Melara, Simone Ghirotto, sindaco Pd di Pontecchio, Sara Mazzucato, civica, consigliera ad Adria e consigliera provinciale uscente, Roberto Pizzoli, sindaco di Porto Tolle in quota Lega e già consigliere provinciale, Lorenzo Rizzato, consigliere della Lega a Rovigo, il sindaco di Badia Polesine Giovanni Rossi civico di centrodestra, Elisa Sette, sindaco di San Martino, civica di centrosinistra, ed Asia Trambaioli, vicesindaco di Gaiba del Pd. Una mossa che ha spiazzato l’altro fronte con Viaro che ha fatto un passo indietro. Forza Italia, Fratelli d’Italia e Idv hanno virato su Rizzatello, sostenuto da 104 firme, hanno presentato la lista “Centrodestra per il Polesine”, sottoscritta da 42 amministratori e composta da Marco Andreolli, consigliere Fdi a Loreo, Giulia Battista, consigliera a Badia, area Idv, Matteo Giona, consigliere di centrodestra di San Martino, Andrea Grassetto, vicesindaco di Pettorazza, di Fdi, Antonio Laruccia, sindaco di Trecenta, di Fi, consigliere uscente, Laila Marangoni, consigliera “azzurra” di Taglio di Po, Luigia Modonesi, sindaco forzista di Fiesso Umbertiano, Mattia Moretto, consigliere Fdi a Rovigo, Maria Elena Vitiello, consigliera a Castelmassa.
NOME A SORPRESA
Il Pd ha giocato “di rimessa”, ottenendo il ritiro dell’iniziale candidatura a presidente di Riccardo Rigotto, sindaco di Villanova Marchesana, di Fratelli d’Italia, a favore del meno “scomodo politicamente” Rizzatello, in modo da poter far convergere su di lui i propri voti, e presentando una propria lista per il consiglio, con 41 firme e 6 candidati: il sindaco di Ariano Luisa Beltrame, il sindaco di Papozze Pierluigi Mosca, Pierluigi Valentini consigliere a Castelnovo Bariano, Giorgia Businaro consigliera a Rovigo, Daniele Tecchiati consigliere a Villadose e Gilberto Bianchini consigliere a Trecenta.
 

Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 07:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA