Martedì 11 Giugno 2019, 11:59

Corazzari fa autocritica: «La sconfitta è solo colpa mia»

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​Corazzari fa autocritica: «La sconfitta è solo colpa mia»

di Alberto Lucchin

ROVIGO - La festa è finita e ora si tratta di mettere ordine in casa. È sostanzialmente questa la situazione che sta vivendo la sezione rodigina della Lega: il partito non è riuscito nell'impresa di portare Monica Gambardella sulla poltrona più importante di Palazzo Nodari e quindi, ora, si tratta di capire cosa non ha funzionato, cosa fare e, soprattutto, che ne sarà della segreteria. Il 21 febbraio 22 consiglieri comunali hanno decretato la fine del primo sindaco leghista di Rovigo Massimo Bergamin. I sei leghisti che hanno partecipato a questa congiura, avvenuta dopo ben due mesi di aspra polemica interna alla maggioranza contro il proprio primo cittadino, reo di non aver saputo guidare il capoluogo polesano lungo il percorso politico-programmatico accordato ad inizio mandato, sono stati cacciati e il commissario regionale del Carroccio Giannantonio Da Re ha deciso di mandare a Rovigo il polesano Cristiano Corazzari per risollevare le sorti del partito.
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1 di 1 commenti presenti
2019-06-14 23:53:35
Certamente è colpa sua, ma anche degli altra strateghi della Lega e pure del capitano. Grave aver cacciato i 6 leghisti, responsabili della defenestrazione di Bergamin (forse il peggior sindaco di Rovigo), sena aver dato nessuna spiegazione: non solo ai cittadini, ma neanche agli iscitti (come il sottoscritto). Doppiamente grave aver bruciato una brava persona come la Gambardella, affiancandole liste guidate dagli stessi che facevano merenda con Bergamin. L'elettore di Rovigo non sarà un'aquila, ma nemmeno un fesso...