Un male incurabile si porta via Roberto Massarotto, aveva 55 anni

Martedì 28 Febbraio 2023 di Alessandro Garbo
Roberto Massarotto

Ruspante, genuino, vero. Uomo di calcio vecchio stampo, legato al mondo dei dilettanti e a tutte quelle dinamiche che crescono in un campo sportivo. Le trattative del calciomercato e le amicizie fuori, le birre dopo gli allenamenti e le partite per discutere ore e ore ancora di pallone.
Il Polesine piange la scomparsa di Roberto Massarotto, morto lunedì mattina a 55 anni, vittima di un male incurabile che in due anni, purtroppo, non gli ha lasciato scampo.

Il pallone lo ha visto ricoprire tanti ruoli: collaboratore, vice allenatore, mister, direttore sportivo. Si era avvicinato grazie al Roverdicrè, sempre negli amatori il debutto come mister avviene nel Gavello (2007). Inizia il binomio con l'allenatore Nicola Tosini, che lo vuole al suo fianco come vice nella Bosarese in Figc. Massarotto non resiste al richiamo della panchina: diventa allenatore del Fratta (Uisp) e poi il biennio al Guarda Veneta in Terza categoria.


Nel curriculum spiccano le esperienze con Costa, Medio Polesine e le ultime stagioni vissute al Pontecchio, da dirigente, in Seconda e Terza. E' amareggiato Lorenzo Cremonese, attuale ds del Medio Polesine: «Perdo un amico e il calcio polesano perde un assoluto protagonista, una persona che si è sempre spesa con sacrificio e passione per lo sport. Abbiamo condiviso un anno al Medio e tre a Pontecchio, è stato lui a invitarmi per dare una mano alla società». Era originario di Crespino, viveva con la famiglia a Rovigo: operaio, lascia la moglie e un figlio. Da fissare i funerali.

Ultimo aggiornamento: 1 Marzo, 09:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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