Rifiuti tossici, tonnellate di veleni sotterrate nelle strade del Nordest

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Rifiuti tossici, tonnellate di veleni sotterrate nelle strade del Nordest
Sviluppi anche a Nordest, purtroppo, nell'indagine milanese sui veleni. Quasi 9mila tonnellate di veleni sarebbero sotterrati nella campagna tra Trecenta e Giacciano con Baruchella. E ci sarebbe il rischio di nichel, cromo, piombo e cloruro "nascosti" nelle strade di ben 19 Comuni polesani. L'inchiesta ha coinvolto  due aziende della Bassa Veronese accusate di ricevere, trasportare e gestire abusivamente ingenti quantitativi di rifiuti, tra cui scorie e ceneri pesanti. Veleni che venivano utilizzati per realizzare strade interpoderali in Veneto, Emilia Romagna e Lombardia.

Sotto accusa  il “concrete green”, materiale di cui sono state prodotte 718mila tonnellate tra il 2013 e il 2016 di cui 309mila sarebbero state usate per rilevati stradali, su strade più o meno “bianche, nelle forme di conglomerato cementizio preconfezionato a basso dosaggio di cemento (non strutturale). Le carte della Dda svelano “il conferimento” a Corbottolo di Trecenta, località sulla sponda sinistra del Canalbianco: tra il 27 febbraio e il 17 marzo 2014 vi arrivarono ben  7.732 tonnellate del materiale incriminato, attraverso 318 viaggi.

Ma anche, poco lontano, a Barchetta nel febbraio del 2014, sarebbero arrivate altre 900 tonnellate di veleni. A rischio poi le strade di comuni come  Arquà, Badia, Bergantino, Canaro, Canda, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Costa di Rovigo, Fratta, Gaiba, Melara, Occhiobello, Pincara, Salara, San Martino, Stienta e Villadose, oltre che di Trecenta e Giacciano

Tutto avrebbe origine da un maxi sequestro nel Milanese per  l'indagine partita dopo l'incendio del 14 ottobre scorso, gli investigatori hanno individuato altri capannoni appositamente affittati dagli indagati (anche servendosi di «teste di legno») in località Fossalta di Piave (Venezia), a Meleti (Lodi) e Verona San Massimo (Verona). 

I NOMI DEGLI ARRESTATI Tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere c'è Aldo Bosina, di 55 anni, amministratore della Ipb Italia srl, ritenuto «promotore ed organizzatore del traffico di rifiuti». È inoltre indagato per calunnia. In manette anche il 61enne Giancarlo Galletti e Mauro Zonca, di 59 anni, quest'ultimo amministratore di diritto della stessa società fino all'8 giugno 2018. Massimo Sanfilippo, di 50 anni, amministratore di fatto della Winsystem Groups srl, società intermediaria nel traffico di rifiuti diretti ai capannoni di via Chiasserini, Verona San Massimo e Meleti. Pietro Ventrone, di 35 anni, amministratore di fatto della Waste Solution srl, società intermediaria nel traffico dei rifiuti, nonché della GEA LOG srl. Valentino Bovini, di 45 anni, dipendente della GEA LOG srl come autotrasportatore. Arrestato anche Joskwa Colombo, di 44 anni, amministratore di diritto della Winsystem Groups srl, società intermediaria nel traffico di rifiuti.


Servizi sul Gazzettino del 28 febbraio 
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Mercoledì 27 Febbraio 2019, 12:32






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5 di 75 commenti presenti
2019-03-04 17:16:48
Saranno accertate le responsabilita', ci saranno le condanne, ma arriva la prescrizione del nano di arcore…..allora tutto a tarallucci e vino
2019-03-01 00:38:38
Quando io spiego ai privati (sopratutto famiglie) che sotto le mie case parcheggi e strade che cerco di vendere, c'è' pietra vergine biologica al prezzo di 20 euro al metrocubo pagata subito, contro questi rifiuti cementati usati dalla concorrenza sleale che costano 4 euro al mc. Oltretutto Pagabili a 48 mesi! lor signori fanno spallucce e comprano solo dal miglior offerente infischiandosene per la loro salute peggio ancora per quella dei loro figli, per il valore futuro dei loro investimenti ecc.. Glielo spiegai e spiego ancora in mille modi, ma non vollero e non vogliono ascoltarmi. ora! Spiace dirlo ma! Respirino pure le porcherie cancerogene che stanno sotto e dentro le loro case del ca......o costruite con gli stessi criteri ed ora invendibili; valore zero. facciano pure belle passeggiate sulle loro pedonali e ciclabili piene di buche e croste, fra parcheggi marciapiedi strade e aiuole (se così ' si possono chiamare! visto che sono solo sputacchiere sporche e piene di erbacce cicche ecc.. Senza un goccio d'acqua per quelle povere scheletriche piantine rimaste) intrise di veleni. La mafia e' anche e sopratutto la gente comune, cliente e complice del miglior offerente, di case urbanizzazioni ecc... anche se di dubbia provenienza. Smettetela di valorizzare cose e comportamenti esteriori, imparate che vale di più' un cibo sano, visto che lo introducete nel vostro organismo rispetto alle unghie lunghe coi fiorellini; fra l' altro vi impediscono di lavarvi il cu..... Correttamente. Svegliaaaaa..... Parco buo......... Ora chi vuole le mie case e terreni le pagherà' il giusto (e non più' il prezzo onestissimo di puro costo da me chiesto fin qui') . Aspettavo da tempo la mia rivincita, i valori in cui ho sempre creduto; qualità' rispetto e lealtà' .
2019-02-27 23:59:10
Gli onesti e integerrimi imprenditori veneti!
2019-02-27 23:09:04
Gli impianti di trattamento dei rifiuti di tutta la Penisola sono concentrati in certe regioni perche' in altre regioni non vogliono disturbarsi,...allora,a cosa vi attendete?
2019-02-27 22:11:16
Tegolina80 svejaaaaa!!!