I furbetti del reddito di cittadinanza: 21 denunciati e 120mila euro sequestrati

Lunedì 6 Dicembre 2021
Le indagini della Guardia di finanza di Rovigo
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ROVIGO - Furbetti del reddito di cittadinanza denunciate 21 persone e sequestro di 120mila euro.  Questo il risultato dell'indagine condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Rovigo, condotta incrociando le informazioni contenute nelle banche dati messe a disposizione dall’Inps con il patrimonio informativo del Corpo che deriva anche dal capillare controllo del territorio. Dopo una serie di controlli durati alcuni mesi e che hanno permesso di individuare 21 persone che hanno indebitamente percepito il reddito di cittadinanza incassando illecitamente quasi 120mila euro.

I controlli

Gli accertamenti - effettuati in collaborazione e in stretta sinergia con l’Inps sulla base dell’intesa stipulata con la Guardia di Finanza a livello centrale - hanno riguardato tutta la provincia di Rovigo. I responsabili – alcuni italiani, ma la maggior parte stranieri – in genere hanno fornito false dichiarazioni pur di ottenere il reddito. Nella generalità dei casi, per quanto riguarda gli stranieri, il falso ha riguardato l’attestazione di permanenza sul territorio nazionale da almeno 10 anni di cui almeno gli ultimi 2 continuativi. Su 21 persone denunziate, infatti, solo 3 sono italiane mentre la maggior parte di esse provengono da diversi paesi, prevalentemente dalla Romania e dal Marocco, ma anche dalla Costa d’Avorio, Nigeria, Togo, Repubblica Dominicana e Repubblica Ceca. Altri casi hanno riguardato l’esercizio di impresa in nero, false dichiarazioni sulla composizione del proprio nucleo familiare, lavoro dipendente in nero.

Gli italiani

Per quanto riguarda gli italiani, invece, le omissioni hanno riguardato la mancata dichiarazione di tutti i redditi prodotti ovvero l’impiego in nero pur percependo il reddito di cittadinanza oppure l’esercizio di fatto di un’attività di impresa. Nel complesso, le somme incassate illecitamente sono state proposte per il recupero ma ancor di più, si stima, è l’entità del risparmio per l’erario, atteso che il reddito medio mensile è di circa 500 euro e viene percepito mediamente per 36 mesi. Le persone cosi individuate sono state denunciate per violazione dell’art. 7 del D.L. 4/19, che prevede la reclusione da due a sei anni. L’Inps per la sospensione dei pagamenti e quindi procedere al recupero delle somme illecitamente percepite.

Indagine della Guardia di finanza del Comando provinciale di Rovigo

 

Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 18:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA