Da Pian del Re a Porto Tolle, la ciclovia di 780 km viaggia sull'app Easy Ways

Sabato 25 Settembre 2021 di Enrico Garbin
Cicloturisti nel delta del Po

PORTO TOLLE - La ciclovia Vento, che mira a collegare Venezia e Torino, passando per Milano, non è ancora un’opera che permetta di compiere in sicurezza l’intero percorso seguendo, il percorso del Po. I vari tasselli che compongono un puzzle lungo 705 chilometri si vanno aggiungendo anno dopo anno, ma le esigenze dei cicloviaggiatori sono più veloci dei tempi burocratici e dei cantieri necessari per realizzare un’opera che, una volta ultimata, sarà riconoscibile per quanto riguarda le dimensioni della pista ciclabile, la segnaletica, i luoghi di sosta, ponti, sottopassi e nodi intermodali, che finalmente farà avvicinare l’Italia ai modelli europei. 

L’INIZIATIVA

Anche così, però, attraversare la pianura padana in tutta sicurezza, è possibile. Lo dimostra il lavoro condiviso da Movimento lento sul proprio sito e scaricabile gratuitamente con l’applicazione EasyWays per Ios e Android. Un percorso che differisce in parte da quello che diventerà la Vento, ma che prendendo sempre come traccia il percorso del fiume più lungo l’Italia, conduce alla scoperta delle testimonianze storiche e artistiche, ma anche enogastronomiche, che si trovano a ridosso o a poca distanza dalle sue rive. E infatti, tanto per dare un’idea, il suggerimento è quello di spezzettare i 780 chilometri del percorso in quattordici tappe, per una media giornaliera di circa 56 chilometri che in pianura e su percorsi ciclabili o poco trafficati, significa dare ampio spazio a soste e deviazioni e rendere il viaggio tutto sommato alla portata di tutti.

LA PARTENZA

Il viaggio dalla sorgente al Delta del Po parte da Paesana, circa 20 chilometri a valle di Pian del Re e porta in successione a Racconigi; Torino; Crescentino; Valenza; Pavia; Piacenza; Cremona; Casalmaggiore; Borgoforte; Ostiglia; Bondeno; Ferrara; Mesola; e si chiude a Porto Tolle. Non può sfuggire il fatto che, mentre fino ad Ostiglia i percorsi suggeriti si alternano tra le due sponde del fiume, da qui fino a Mesola si pedala esclusivamente sulla ciclabile destra Po, tagliando fuori l’intera provincia di Rovigo. Territorio in cui si entra solo in vista della conclusione del viaggio per accompagnare al mare il Po di Gnocca o della Donzella e raggiungere la foce del Po di Tolle percorrendo la strada panoramica che costeggia la Sacca di Scardovari. Come per altri percorsi da compiere a piedi o in bicicletta, anche per quello che va dalla sorgente dalle foci del Po le tracce Gps sono state elaborate da ItinerAria. In attesa che Vento venga completata, è un modo per rendere fruibile il percorso per tanti cicloturisti, ma anche uno stimolo per i comuni a completare e collegare i percorsi ciclabili per intercettare una domanda di turismo lento che sempre più sta prendendo piede.
 

Ultimo aggiornamento: 11:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA