Rovigo, 58enne travolto e ucciso nel sottopasso di via Forlanini. Esplode la rabbia: «Qui le auto corrono all'impazzata»

Lunedì 28 Novembre 2022 di Francesco Campi
Via Forlanini, il punto dove è stato travolto il 58enne Antonello Zannato

ROVIGO - Ancora sangue sull'asfalto. Ancora una vittima innocente. Ancora un pedone investito sulle strisce. Ancora una strada pericolosa che si conferma tragicamente tale. L’investimento mortale di Antonello Zannato, 58 anni, avvenuto sabato pomeriggio, suscita profondo dolore per l’esistenza spezzata, ma anche rabbia per quella che i residenti nella zona definiscono «una tragedia annunciata». Perché da anni e anni sollevano il problema della pericolosità della strada e del sottopasso “di via Forlanini”, seppur in quel tratto la Provinciale 23 prenda il nome di via Salvo D’Acquisto.

VIA FORLANINI

Il 58enne, originario di Ceregnano, viveva a pochi metri dal punto dove è stato travolto e ucciso, in vicolo Forlanini, ed era solito muoversi a piedi anche per lunghe passeggiate. Anima candida e cuore grande, aveva smesso di lavorare a causa di una forma di disabilità, che non gli impediva però di coltivare le sue passioni, come camminare, giocare a bocce, ascoltare la musica. E telefonare ad amici e parenti, in particolare le due sorelle e i cugini. Dopo la morte della madre, pochi anni fa, era rimasto a vivere da solo, assistito da una badante per faccende e incombenze quotidiane. A lui va il dolce e poetico ricordo del cugino Maurizio Zannato, operaio, sindacalista, nonché storico cantante e leader dei Marmaja: «C’è chi nella vita ha avuto tanto, chi invece solo sfortune, c’è chi nelle sue sfortune ci stava e si accontentava di una telefonata al giorno, di vincere una partita a bocce ed ascoltare musica, di camminare, sognava eccome se sognava, ma tutto il suo mondo era quel poco lì, tre quattro cose da fare e ripetere ogni giorno.

E poi arriva il finale, dopo aver ripetuto le piccole cose che ama fare, che può fare, ed il finale non è volando su di una ottovolante, su di una giostra panoramica mentre guarda gli altri sotto di lui, piccini, mentre guarda le luci della città come una stella, no il finale ti coglie mentre ancora cammini, attraversi, pensi alle tue due tre cose che farai ancora, così senza neanche un saluto. Ci sarà io credo un’altra vita, un posto dove tu possa ritrovare una goccia di splendore».

LA RABBIA DEI RESIDENTI

Inevitabilmente la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, anche se la salma è già stata lasciata a disposizione dei familiari per le esequie. Il funerale sarà mercoledì alle 15, nel Duomo di Rovigo. Accanto al dolore, però, la rabbia. Lo scorso 16 agosto, poche centinaia di metri più avanti, un’auto era uscita di strada, abbattendo la cancellata di un’abitazione. E il consigliere comunale della Lega Lorenzo Rizzato aveva sottolineato come «in via Forlanini gli automobilisti non rispettano i limiti di velocità creando un pericolo per loro stessi e per l’incolumità di residenti e passanti. È stata evitata una tragedia solo per fortuna, ma la situazione non può rimanere immutata. Si tratta dell’ennesimo incidente ed è chiaro che sia necessario trovare una soluzione. A gennaio di quest’anno il Comune ha ottenuto dalla prefettura di Rovigo l’indicazione di pericolosità di alcune strade del nostro territorio comunale. Fra queste ci sono anche via Gallani e appunto via Forlanini».

Un residente rimarca: «Qui le macchine corrono all’impazzata, in passato c’era il rilevatore della velocità che poi è stato tolto, c’erano dei rialzi stradali trasversali che poi sono stati tolti. C’è un cartello di limite 30, che però con il temporale è caduto a terra ed è invisibile. Ma sempre la gente va a tutta velocità e il limite è largamente trascurato, acqua fresca. Alternative al sottopasso Forlanini non ce ne sono e tutti imboccano questo maledetto sottopasso. E il passante ovest, per deviare un po’ il traffico, ormai è nel dimenticatoio. Abbiamo anche il problema di immetterci su via Salvo D’Acquisto da vicolo Forlanini, perché la auto sfrecciano». Gli fa eco un altro residente: «Abito in via Forlanini da 27 anni e percorro quella strada tutti i giorni. Una strada maledetta. La cosiddetta bretella Gentili non ha mai visto la sua ultimazione, però nel contempo hanno liberato l’influente e ricca Tassina dal traffico, deviandolo sui poveri inutili residenti di via Forlanini».

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 07:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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