Un ciclo di incontri per scoprire i legami tra Pasolini e il Polesine

Sabato 24 Settembre 2022 di Nicola Astolfi
La locandina della manifestazione

ROVIGO - L’Arci di Rovigo, con il sostegno della Fondazione Cariparo e la disponibilità dell’Accademia dei Concordi, dedica a Pier Paolo Pasolini il ciclo di incontri “Polesani (e non solo) per Pasolini”, dal 27 settembre per tre martedì consecutivi fino all’11 ottobre in sala Oliva a Rovigo.
Ogni appuntamento è alle 16.30 e attraverso «docenti, lettori, spettatori e semplici appassionati polesani a fianco di prestigiosi accademici come Umberto Curi e il rodigino Guido Santato, che è un punto di riferimento negli studi su Pasolini, vuole restituire in un omaggio “originale” a Pasolini la ricchezza e varietà delle sue esperienze di autore: nella poesia, nella narrativa, nel cinema, nella critica e anche dagli aspetti meno conosciuti della sua figura, che ancora oggi fa riflettere e discutere», ha spiegato Antonio Lodo, ieri alla presentazione del ciclo di incontri in sala Oliva dell’Accademia dei Concordi.

IL NOSTRO PASOLINI

L’istituto culturale rodigino ospiterà l’intera rassegna, nell’ambito della sezione Ricorrenze del progetto “Radici del contemporaneo 2022-23”, è il centenario della nascita di Pasolini, che ha come capofila la Fondazione Rovigo cultura. “PPP, Polesani (e non solo) per Pasolini” conta anche sui partenariati della Società Dante Alighieri di Rovigo e dell’Istituto polesano per la storia della resistenza e dell’Età contemporanea”, oltre che sui patrocini di Comune e Provincia di Rovigo. E racconterà, così, il Pasolini dei polesani.
«Sarà un contributo tutto nostro al centenario della nascita di Pasolini. Anche se non potrà essere una lettura e una rivisitazione esauriente delle sue opere ed esperienze culturali - ha continuato Lodo affiancato dal presidente dell’Arci Rovigo Lino Pietro Callegarin e da Natalia Periotto -, questo progetto nasce dall’aver constatato quanti polesani si siano dedicati allo studio di Pasolini, a conferma della ricchezza culturale che c’è nel territorio».

IL PROGRAMMA

Nell’incontro di martedì 27 settembre, di Pasolini si racconteranno - dalle ore 17, dopo i saluti istituzionali - “Passione e ideologia” con Antonio Lodo, “Il mito nel cinema: Medea ed Edipo Re” con Ercole Chiari, e poi alle 18.30 “Le arti. La musica” con Massimo Contiero e alle 19 “La poesia in lingua” con Antonio Giolo. Ogni relatore avrà mezzora a disposizione e alle 18, nel mezzo del programma, il contributo della professoressa Periotto sarà una meditazione intorno al linguaggio e ai contenuti dell’opera poetica di Pasolini, per scoprire se il suo incanto oggi sia chiuso nelle parole dei versi, o se continuerà a evolversi fino forse, un giorno, a esaurirsi. Perché poesie come “Lengàs dai frus di sera” (Linguaggio dei fanciulli di sera) riescono a raccogliere i pensieri di una vita intera, e a farli sedere su una zolla di terra, che si trova a metà strada tra morte e infinito.
Martedì 4 ottobre interverranno dalle 16.30 Diego Crivellari, Umberto Curi (per parlare dei film “Il Vangelo secondo Matteo” e “La ricotta”), Cesare Lamantea, Gianni Ghiselli, Claudio Ronda e Giuseppe De Santis.
Martedì 4 ottobre i relatori saranno Guido Santato sulla “Fortuna critica di Pasolini nel mondo”, Francesca Agostinelli, Valentino Zaghi, Luigi Paolo Zorzato, Andrea Tincani e Natalia Periotto Gennari su “Le donne di Pasolini”.
 

Ultimo aggiornamento: 16:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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