Rosangela sotto torchio davanti al giudice per il marito ucciso a coltellate

Martedì 9 Febbraio 2021 di Francesco Campi
Rosangela Dal Santo e Costantino Biscotto

POLESELLA - Sarà interrogata oggi, alla presenza del giudice per le indagini preliminari Raffaele Belvederi, all’ospedale di Rovigo dove si trova ancora ricoverata e piantonata, Rosangela Dal Santo, la 57enne che nella mattina del 26 gennaio ha accoltellato mortalmente il compagno Costantino Biscotto. La donna è accusata di omicidio aggravato, ma ancora sono molti gli aspetti che devono essere acclarati nella ricostruzione di quanto accaduto, quella mattina, nell’abitazione della coppia in via Mayer 183/A a Polesella.
In particolare, sulla concatenazione di eventi che hanno portato fino alla morte del 55enne, originario della provincia di Varese, che lavorava come rappresentante della Parmalat. Perché se sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che il loro rapporto ultimamente fosse costellato da litigi e che anche in quel momento se ne fosse acceso uno, non è chiaro come anche la donna si sia ferita. Perché di coltelli accanto al corpo senza vita dell’uomo ne sono stati trovati due e anche la donna ha riportato delle ferite da taglio. Se se le sia procurata da sola, in un primo tentativo di suicidio, o se a farlo sia stato il compagno è, ovviamente, un punto dirimente.
DUBBI DA CHIARIRE
È solo parecchie ore dopo il litigio culminato con la morte del 55enne, verso le 20, che la donna ha poi tentato il suicidio con il gas di scarico della propria auto, venendo salvata da tre vicini e poi soccorsa dal Suem. E solo una volta arrivata in ospedale, dove era stata trasportata per un principio di intossicazione, sono state scoperte le altre ferite, una delle quali così grave da rendere necessaria un’operazione d’urgenza, nottetempo, in seguito alla quale è stata poi ricoverata per tre giorni in prognosi riservata in Rianimazione fino al successivo trasferimento in Chirurgia e, infine, in Psichiatria.
La donna è già stata sottoposta ad una visita peritale relativamente alle ferite, da parte del medico legale Luca Massaro, nominato dal sostituto procuratore Francesco D’Abrosca che coordina le indagini, insieme ai consulenti nominati dalla difesa della donna, affidata all’avvocato padovano Gianni Morrone, e da quella della sorella della vittima, individuata come parte offesa, assistita gli avvocati Luca Azzano Cantarutti di Adria e Giuseppe Steri di Gallarate.
Francesco Campi
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Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio, 09:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA