No alle trivelle: "Draghi non si fidi del suo ministro, venga di persona nel Delta"

Mercoledì 8 Settembre 2021 di Giannino Dian
Il presidente del consiglio Mario Draghi

PORTO VIRO - «Il presidente del consiglio, Mario Draghi, venga qui a conoscere la nostra realtà - ha detto con forza il sindaco di Adria, Omar Barbierato, all’incontro di presentazione del Comitato che si oppone alle trivellazioni in alto Adriatico - - non può fidarsi di quello che fa il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che, pur essendo uomo di scienza, non conosce la nostra storia e che ha firmato il Decreto di compatibilità ambientale, di concerto con il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che invece per origini ferraresi dovrebbe conoscere bene la situazione del Delta del Po. Se il decreto diventasse attuativo, sarebbe un disastro per il nostro territorio». «Noi sosteniamo ed approviamo la costituzione del Comitato - ha concluso il sindaco di Adria - e plaudiamo per l’individuazione nella nostra soprano Katia Ricciarelli, a far da madrina del gruppo, una polesana conosciuta in tutto il mondo».


APPELLO ALL’UNITÀ
E stato poi rilevato che l’altra sponda del Po, la parte del Parco emiliano-romagnolo, sulla minaccia delle trivelle tace. “Non sarà - ha avanzato qualcuno - per i benefici finanziari che continua ad avere, soprattutto per la città di Ravenna? Da pochissimo tempo, esautorato Comacchio, la dirigenza dell’ente, il presidente e il direttore sono espressione ravennate”. L’assessore di Ariano nel Polesine, Sandro Vidali, guida ambientale, ha manifestato profonda preoccupazione per una eventuale ripresa delle perforazioni in Adriatico. «E’ previsto che il mare - ha rammentato - nei prossimio 80 anni per effetto climatico si alzerà di ben 60 centimetri: se vi fosse anche un abbassamento del suolo a causa della subsidenza, sarebbe la nostra fine». «Per il riconoscimento MaB-Unesco, quindi mondiale, per l’intero territorio deltizio sia polesano che emiliano-romagnolo - ha sottolineato Vidali - c’è stata sinergia perfetta tra i due parchi: perchè ora siamo lasciati soli?».

Lo Stato, in passato, soprattutto dopo la grande alluvione del 1951 - ha chiosato l’ex onorevole Diego Crivellari - ha speso grandi quantità di denaro per garantire la sicurezza idraulica a questo territorio e fermare la subsidenza; ora si vuole riprendere con le trivellazioni. Il tema è politico e Roma lo deve capire. Dobbiamo stare uniti, facendo conoscere quello che, in passato, ha causato tanti danni e tanti lutti».

MADRINA ALL’ATTACCO
«E’ un onore avere come madrina del nostro Comitato Katia Ricciarelli - ha notato l’ex parlamentare Luca Bellotti - credo che sicuramente porterà qui Vittorio Sgarbi». «Bisogna andare fino in fondo - ha concluso proprio la Ricciarelli - amo la mia terra, sono una battagliera, contate su di me».
E’ stata aperta una pagina facebook: NOtrivelleRovigo e una e-mail: notrivellerovigo@gmail.com 
 

Ultimo aggiornamento: 15:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA