Michele, rallysta da record: dal terribile incidente in moto a primo navigatore disabile

Mercoledì 15 Gennaio 2020 di Guido Fraccon
ADRIA È riuscito a coronare il sogno di una vita. È diventato il primo rallista navigatore diversamente abile in Italia. Michele Visentin, grazie alla sua voglia di vivere ed alla sua incredibile forza di volontà, si è appuntato questa medaglia al petto dopo che nell'aprile del 2004, quasi 16 anni fa, si è salvato da un grave incidente motociclistico nel quale ha riportato l'amputazione della gamba sinistra. «E non solo purtroppo - spiega - ho avuto la lesione totale del plesso brachiale sinistro. Il braccio è attaccato solo per motivi estetici. Non ha funzionalità. Il bacino inoltre è stato fratturato in tre parti. Ho riportato anche la frattura di 4 vertebre».

L'INCIDENTE
Ci racconti di quei giorni terribili. «Sono stato una ventina di giorni in rianimazione. Ho passato 12 mesi in ospedale tra fisioterapia ed altro. Dopo un anno, tra il 2005 ed il 2006 ero riuscito a salire su una vettura da pista. Prima avevo acquistato dei kart. Uno era un ex Zanardi. In seguito ho avuto la possibilità di girare con una Formula Predator. Anche in questo caso sono riuscito a cavarmela non male». Visentin da quel momento ha iniziato a lottare. Dopo aver preso coscienza con la sua nuova realtà, non si è pianto addosso. «La mia passione è sempre stata sempre il rally. Sono praticamente nato ammirando il Rally del Pane. Una delle prove speciali passava proprio per Bellombra, il mio paese natio. Il mio più grande desiderio era quello di salire a bordo di una vettura da rally».



MOGLIE E FIGLI
Nel frattempo si è sposato, sono nati i suoi figli e lei ha abbandonato il mondo dei motori, dedicandosi al calcio, nelle vesti di presidente di una società calcistica. Il cassetto, in cui aveva rinchiuso il suo sogno, quando l'ha riaperto? «Nel 2009 e 2011 sono nati i miei due figli. Avevo messo la famiglia davanti a tutto anche se, in veste di spettatore, ho assistito a qualche gara. Nell'estate del 2018 invece, durante una sagra paesana proprio a Bellombra, due amici, Gabriele Sarto ed Andrea Dainese, mi hanno lanciato la sfida di farmi ottenere la licenza Ch da navigatore».

I MOTORI
Visentin ha raccolto il guanto ed ha iniziato a frequentare la scuderia Monselice Corse. «Grazie a Daniele Fiorin e Roberto Segato sono entrato in contatto con Veruschka Perazzi che mi ha aiutato. Mi ha messo in contatto con la Fisaps. Non è stato facile però farsi rilasciare l'abilitazione». Di fronte alle difficoltà ancora una volta Visentin non si è perso d'animo e grazie ad una clinica di Padova, che rilascia certificati per atleti paraolimpici, dopo aver superato il test psicologico e quello neurologico, ha ottenuto il certificato medico per l'idoneità a salire su una vettura. «Pensavo di aver toccato il cielo con un dito - prosegue - ma sono letteralmente sprofondato quando mi è stato riferito che dovevo dimostrare di poter scendere dall'auto da gara in 14 secondi, impresa non facile nelle mie condizioni».

LA SFIDA
Come è riuscito a farcela? «Grazie a Riccardo Cappato di Delta Rally mi sono allenato su una Skoda Fabia R5. Nonostante un rollbar tra i più difficili ed intricati sono riuscito a fermare il cronometro sui 9 secondi. Decido quindi di sostenere l'esame. Era il 28 luglio 2019. Ci sono riuscito impiegando poco più di 11 secondi e staccando così la licenza Ch nazionale per navigatore. Il primo diversamente abile, con i miei deficit intendo, in Italia».

LA PRIMA GARA
A metà novembre la sua prima gara. «Sono state emozioni incredibili ed indescrivibili. Con Sarto ho corso il Revival Rally Club Valpantena su Bmw M3 gruppo A. A febbraio saremo in gara ad Adria su Renault Clio A 7 nell'Adria Rally Show».
  Ultimo aggiornamento: 11:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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