Con i murales la città si fa bella: grazie alle opere di artisti internazionali

Domenica 20 Giugno 2021 di Enrico Garbin
Un bellissimo murales a Porto Viro
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PORTO VIRO - L'inaugurazione della rinnovata piazza Caduti triestini era l'evento clou, ma in una sorta di inaugurazione diffusa e grazia alla prima edizione del festival di street art Be one 21 a cura di Wallabe, un po' tutta la città è stata toccata da un evento che ha fatto discutere, è stato seguito nel suo sviluppo e infine apprezzato. Nonostante la giornata afosa, le quattro mini cerimonie e l'inaugurazione sono state seguite da molti cittadini: a parte il paio di pullman delle autorità, tanti hanno seguito il percorso in bici, alcuni si sono fatti trovare sul posto, altri si sono presentati per l'evento conclusivo.
«La bellezza è un bene fragile - ha affermato, citando Ovidio, il sindaco Maura Veronese - questa piazza era solo un parcheggio e d'inverno un deposito per il sale. Ora consegniamo alla città una piazza non solo riqualificata, ma ripensata per valorizzarne la funzione di punto di ritrovo, di ideale proseguimento della pineta di San Giusto e come zona che esprime il bello. L'auspicio è che i cittadini la apprezzino e sappiano averne cura».

IL LEGAME

Ideale cerniera tra quelli che oggi sono due quartieri della città, ma fino a 26 anni fa due comuni, Contarina e Donada, piazza Caduti triestini aveva un aspetto anonimo pur vantando una storia che non può essere dimenticata: all'indomani dell'alluvione del 1951, tra le generose espressioni della solidarietà raccolte in Polesine, ci fu quella della città di Trieste che permise la realizzazione del villaggio San Giusto, che permise di migliorare le condizioni di vita di molte famiglie sfollate. E un legame che nell'occasione dell'inaugurazione della rinnovata piazza si è voluto rinnovare invitando il sindaco Roberto Di Piazza. «Ho voluto essere presente perché il legame tra le due comunità deve essere conservato - ha detto il sindaco triestino - mi sono innamorato della storia di questa città che ha saputo condividere un percorso di fusione amministrativa che l'ha fatta crescere. Ma anche di un ambiente così diverso dal mio, con grandi potenzialità e una qualità della vita invidiabile».
La piazza con i percorsi pedonali che richiamano un albero che si allunga nello spazio e le sedute su cui sono riportati stralci di poesie, non è ancora ultimata. A lungo bloccata dalla disputa sulla proprietà, è stato recentemente accertato che il capitello non appartiene all'Ater, ma al Comune, che ha già messo a disposizione le risorse per restaurarlo e completare la piazza nel cui disegno, in ogni caso, era stato inserito.

I COLORI

La lunga giornata è stata ravvivata dagli interventi musicali dei ragazzi della scuola secondaria a indirizzo musicale di Porto Viro e da quelli del conservatorio di Adria. A dare una nota di colore ci ha pensato la prima edizione del festival di street art Be one 21 curato da Wallabe che per celebrare il 25. anniversario della fusione tra Contarina e Donada, ha chiamato quattro artisti di fama nazionale e internazionale a interpretare questo tema su altrettanti muri della città: il milanese Pao ha ridato vita alla facciata della ludoteca, il polesano Zeroquerente al muro di recinzione della biblioteca. il serbo Artez quella a fianco della chiesa di San Bartolomeo e il pugliese-milanese Cheone la facciata di una casa del Villaggio San Giusto che si affaccia proprio sulla piazza. Nei prossimi giorni ci sarà un fuori programma, visto che anche una quinta parete, quella della scuola di Donada, sarà abbellita da un murale donato da Natasha Lajovic.
 

Ultimo aggiornamento: 12:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA