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Un murale per Falcone e Borsellino fatto con gli studenti per dire no alla mafia

Venerdì 23 Settembre 2022 di Cristiano Aggio
Il murale dedicato a Falcone e Borsellino sul muro della palestra della Tassina a Rovigo

ROVIGO -  “Chi piega la testa muore ogni volta che lo fa. Chi cammina a testa alta muore una volta sola”. È una delle frasi che fanno da contorno al murale dedicato ai magistrati vittime delle stragi di mafia del 1992, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sulla facciata della palestra della Tassina “Barbujani”, inaugurato ieri nell’ambito del festival Roregeneration, alla presenza del magistrato Alfredo Morvillo, fratello di Francesca, moglie di Falcone, una delle cinque vittime, insieme allo stesso Falcone, della strage di Capaci avvenuta il 23 maggio 1992. Alfredo Morvillo, con l’associazione Libera contro le mafie, alla mattina aveva incontrato gli studenti del liceo Paleocapa trattando l’argomento “La memoria e le mafie oggi”.

L’OSPITE
«È sicuramente importante - ha detto Morvillo - che il sacrificio dei nostri cari, concittadini per l’interesse del Paese, e sono tantissimi, non solo Falcone, Borsellino e mia sorella, venga ricordato in tutta l’Italia ed è bello che sia ricordato anche a Rovigo, in una città geograficamente distante dalla Sicilia, da Palermo, perché significa capire il valore del sacrificio di questi uomini e queste donne, capire che hanno sacrificato la loro vita per aver creduto in un ideale di legalità e giustizia che dovrebbe improntare la vita di tutti noi in qualunque punto geografico della nostra Italia. Quest’iniziativa per noi che abbiamo più da vicino vissuto quei tragici momenti è di grande conforto e quindi grazie per la sensibilità, per la partecipazione e per il ricordo di queste persone, non mi stancherò mai di dirlo, che sono andate consapevolmente incontro alla morte. Sapevano che il rischio era elevatissimo e pure non hanno fatto un passo indietro, né i diretti interessati come Falcone e Borsellino, ma anche le persone che stavano accanto a loro, come la moglie e i ragazzi della scorta. Il valore umano del sacrificio di queste persone deve essere di insegnamento per tutti noi».

GLI INTERVENTI
Parole ascoltate guardando con gli occhi il murale alle spalle del magistrato Morvillo, realizzato dallo street artist Luca Vallese assieme ai ragazzi della 4.F del liceo artistico Roccati. «L’immagine di Falcone e Borsellino - ha ricordato Vallese - era stata approvata a scuola, l’ho ripresa e poi per una settimana ci siamo divertiti, con i ragazzi». Ester, una studentessa, ha spiegato che «è stata una bellissima esperienza, un grazie ai professori che ci hanno sostenuto e sicuramente questo murale ci rimarrà nel cuore». Orgoglioso il sindaco Edoardo Gaffeo. «È un evento particolare perché inauguriamo una nuova opera d’arte nell’ambito di un festival che sta diventando sempre più importante per la città e sono molto orgoglioso. Inauguriamo un’opera che ha una valenza particolare che è segnalata dall’illustre ospite presente con noi, il dottor Morvillo, in occasione di un anniversario di uno dei momenti più drammatici della storia repubblicana, anche la città di Rovigo si sente parte delle iniziative messe in campo per la lotta alla mafia, con un senso di riconoscimento profondo a chi ha donato la propria vita a chi ha servito lo Stato».
Guardano al presente e al futuro le parole pronunciate dall’assessore alle Politiche giovanili Erika Alberghini. «Siamo felici di aver dato spazio ai giovani per la realizzazione di una testimonianza così importante che rimarrà nel tempo e mi piace pensare che tra qualche anno, i ragazzi che hanno realizzato questo murale, verranno in questo parco con i propri figli e potranno portare avanti i contenuti di questa importante testimonianza. Ma spero che tutti i ragazzi che passeranno qui leggano quello che c’è scritto in queste importanti frasi e possano portare avanti questi grandi contenuti di democrazia e di partecipazione civile per cercare di rendere la nostra società sempre migliore, affinché questi sacrifici di vite non siano state vani».
Lucia Palmieri di Libera contro le mafie, ha ringraziato Comune, Fondazione Rovigo Cultura e Fondazione Cariparo per l’evento che si è concluso con la consegna al magistrato Morvillo di uno scritto da parte di Emma, una studentessa, che ha presentato al concorso letterario Sergio Garbato dello scorso anno del titolo “Nel nome di Paolo”, un tema riguardante la mafia. Poi, la partenza di RoReRun, la camminata organizzata da Run.it e Uisp presieduta da Cinzia Sivier, che ha toccato i luoghi del festival.

Ultimo aggiornamento: 07:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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