​«Due milioni dalle multe con gli autovelox? Vergogna. E la Pro loco è stata tradita»

L'attacco di Pregnolato in consiglio comunale contro la previsione di portare gli incassi per le sanzioni a 1 milione e 900 mila euro

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Giannino Dian
Veduta di Taglio di Po

TAGLIO DI PO - «Taglio di Po, città delle musica, del canto e delle multe da autovelox». Con questa sarcastica definizione Renato Pregnolato, consigliere di minoranza, è intervenuto in occasione dell'ultimo consiglio comunale che affrontava l'assestamento del bilancio previsionale 2021.

«PREVISIONI SCANDALOSE»

«E' semplicemente scandaloso, sia da un punto di vista politico che amministrativo - ha stigmatizzato Pregnolato - che i nostri amministratori prevedano un aumento delle entrate derivante da sanzioni al Codice della strada per 900mila euro, portando la previsione finale per il 2021 a 1 milione e 900mila euro. Tutto questo allo scopo di creare una disponibilità di circa 370mila euro per asfaltare via San Basilio del centro e alcune vie in Zona Marina, in vista, ovviamente, delle elezioni della prossima primavera». «Si consideri - ha aggiunto Pregnolato - che con lo stesso provvedimento di riequilibrio, non solo si mettono le mani nelle tasche dei cittadini del paese e fuori paese, ma viene addirittura azzerato il capitolo riguardante l'educazione stradale ai più giovani».

«PRO LOCO TRADITA»

«Ma c'è di più - prosegue Pregnolato - nella stessa seduta la Giunta ha trovato la disponibilità di circa 41mila euro, per far fronte alla copertura delle perdite previste per il 2021 del Ciass, Consorzio Isola di Ariano per i servizi sociali, che gestisce le tre case di riposo di Taglio di Po, Corbola ed Ariano nel Polesine. Invece non è riuscita a trovare 7.500 euro da destinare alla nuova Pro Loco, non rispettando la convenzione esistente che prevede un contributo ordinario annuo fisso di 15mila euro; bocciando un emendamento da me proposto. Il sindaco Siviero ha addotto mille scuse per non mettere a disposizione dell'associazione, considerata un braccio operativo del Comune in fatto di eventi e promozione territoriale, una parte di quanto spettante. Questo in barba alle tante belle parole spese in questi mesi in aiuto al sodalizio stesso».
«Un'amministrazione conclude seccamente il consigliere di minoranza - che non sa stare dalla parte dei cittadini in questo difficile periodo storico, merita di andarsene al più presto lasciando il posto a persone preparate e conoscitrici dei reali problemi della comunità».

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