Motonave esce dal cantiere Visentini e si incaglia a Porto Levante

Lunedì 29 Marzo 2021
La motonave Gnv Bridge

PORTO VIRO - Porto Levante come il Canale di Suez. Mentre le televisioni di tutto il mondo seguono le operazioni di disincaglio del maxi cargo in Egitto, nelle acque antistanti Porto Levante stessa sorte tocca alla nave Gnv Bridge mentre era in navigazione verso il mar Adriatico.
Durante la mattinata di ieri, sul Po di Levante, nei pressi dell’isola di Albarella, in occasione dell’uscita dal cantiere nautico Visentini, la motonave Gnv Bridge, dopo aver navigato senza problemi l’intero canale fluviale e poi marittimo, che collega lo stesso cantiere al mare aperto, si è leggermente incagliata a causa del basso fondale. Si è arenata in una secca appena fuori dall’imboccatura dello stesso canale marittimo, nonostante la navigazione dal cantiere al mare fosse pianificata proprio in concomitanza con l’alta marea di metà mattina.
IN SECCA 
Immediato l’intervento sul posto di due rimorchiatori della società Panfido di Venezia, che per tutto il pomeriggio sono stati impegnati nel tentativo di disincaglio della nave, con a sovraintendere le operazioni, le motovedette della Capitaneria di Porto di Chioggia, tra l’altro già presenti fin dall’inizio delle prime manovre di uscita della nave dal cantiere.
La nave della flotta Visentini, battente bandiera cipriota, è lunga 203 metri e larga 26 e non ha riportato alcun danno alle strutture. In occasione dell’uscita dal cantiere Visentini a bordo c’erano soltanto l’equipaggio, alcuni tecnici e personale del cantiere. Sono in ottime condizioni di salute, secondo quanto dichiarato dal comando di bordo. Impegnate ieri anche unità navali idonee a effettuare attività di dragaggio del fondale interessato dall’ultimo tratto che separa la Gnv Bridge dal mare aperto. Le operazioni di assistenza alla nave sono coordinate dalla sala operativa della Capitaneria di porto Guardia costiera di Chioggia, che manterrà sul posto le proprie motovedette fino al completamento delle operazioni.
Il comandante della Capitaneria di Porto di Chioggia, capitano di fregata Michele Messina, ha formalmente invitato il comandante della nave a porre in essere ogni utile azione e precauzione finalizzata ad assicurare la sicurezza della navigazione.
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