La primavera ha i colori di Kandinskij: 5.000 visite in 7 giorni. Gli appuntamenti culturali in Polesine

Sabato 9 Aprile 2022 di Elisabetta Zanchetta
Aperta fino al 26 giugno la mostra di Kandinskij a Rovigo

ROVIGO - La primavera rodigina vede rifiorire la cultura, in città e in provincia, dove si possono ammirare esposizioni e mostre di forte carisma. Aperta fino al 26 giugno, Kandinskij, l'opera, 1900-1940 è già un successo. A Palazzo Roverella, solo nella prima settimana di apertura, è stata visitata da oltre cinquemila persone, provenienti da ogni parte d'Italia. Tra i visitatori illustri anche Vittorio Sgarbi, abituale frequentatore delle mostre al Roverella, che ha ammirato i capolavori dell'artista russo rimanendone assai colpito. Gli uffici della Fondazione Cariparo, promotrice, insieme al Comune di Rovigo, della grande mostra, stanno monitorando quello che si configura come il fenomeno culturale della stagione espositiva. La grande retrospettiva, curata da Paolo Bolpagni e Evgenia Petrova, propone al visitatore 80 opere, di datazione compresa fra il 1900 circa e il 1940, che coprono i diversi momenti della carriera di Kandinskji. Ad affiancarle, i dipinti degli altri autori che lo hanno accompagnato lungo la strada, come Gabriele Münter, Paul Klee, Arnold Schönberg, Alexej von Jawlensky, Marianne von Werefkin, oltre che libri in edizione originale, documenti, fotografie, rari filmati d'epoca, cimeli e oggetti d'arte popolare. Al Roverella lo spettatore può seguire le orme di un genio lungo un cammino creativo le cui costanti furono il rapporto con la musica e le radici dell'anima russa, la ricerca di un'autenticità interiore, l'irrazionalismo spiritualistico.
Sempre nel cuore della città, nel vicino palazzo Roncale, sempre fino al 26 giugno, è aperta la mostra Giovanni Miani. Il Leone Bianco del Nilo, visitabile usufruendo dello stesso biglietto di Kandinskij insieme alla visita gratuita anche della Pinacoteca di Palazzo Roverella, dove si può ammirare il nuovo allestimento dello spettacolare diorama di Giovanni Biasin. Miani, viene celebrato in occasione del 150. anniversario della sua morte. Le vicende di questo personaggio rodigino, irrequieto e fuori dagli schemi, di indomito coraggio e volontà ferrea, amante dell'avventura, sfortunato inseguitore di grandi ideali come riscatto sociale, vengono proposte in un viaggio fuori dal tempo, tra illustrazioni, reperti, documenti, installazioni.


ALTRE RASSEGNE

Spostandosi in provincia, ecco altre due mostre che meritano di essere assaporate: la prima, a Villa Badoer di Fratta Polesine, dove fino al 29 maggio, è aperta la rassegna antologica Similaria, i segni, i colori e le terre di Ermes Simili: 125 opere, tra dipinti, terrecotte, disegni e xilografie, in larga parte inedite, che testimoniano l'eclettismo dell'artista e la straordinaria capacità di coniugare il suo pensiero nelle diverse tecniche e materiali, occasione per ripercorrere la carriera di una personalità che ha saputo raccontare la vita del Polesine del secolo scorso.
A Ca' Cornera di Porto Viro, fino all'11 giugno, Samuel Moretti propone, attraverso le sue intense incisioni, la sintesi materica dell'epica lotta fra terra, acqua dolce e mare aperto. Il corpo a corpo tra lastra e puntasecca, il fluire dell'inchiostro tra le maglie del carborundum, dànno forma a frammenti di voce udibili qui e là sul delta del Po, tra lo scorrere del fiume e l'avanzata inesorabile del mare, il fruscio della vegetazione e i battiti d'ali degli uccelli.

 

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