Incidente mortale in moto a Bressane: vittima un ragazzo di 29 anni, Marco Ghirardello Foto

Lunedì 1 Marzo 2021 di Francesco Campi
Incidente mortale in moto a Bressane: vittima un ragazzo di 29 anni, Marco Ghirardello
1

SAN BELLINO (ROVIGO) - Un giorno di festa si è trasformato in una tragedia. Marco Ghirardello festeggiava ieri il suo ventinovesimo compleanno in anticipo perché era nato il 29 febbraio, ma quest'anno, non essendo bisestile, la data non c'era. E così, come da tradizione, lo celebrava il 28, appunto. Per l'occasione era arrivato anche un regalo tanto atteso, una moto nuova, una potente Mv Agusta F3. Proprio quella moto con la quale nel tardo pomeriggio di ieri, attorno alle 18.30, è andato a sbattere contro una recinzione, riportando lesioni mortali.

 

Incidente mortale


Teatro del drammatico incidente costato la vita al giovane di San Bellino, è stata via Umbertiana a Bressane, la frazione di Castelguglielmo, a pochi metri dalla chiesa di San Gerardo Sagredo martire, nell'omonima piazza. È qui che ha improvvisamente perso il controllo, sembrerebbe superando il dosso dell'attraversamento pedonale, e sbandando è andato a scontrarsi con i blocchi di ferro e cemento che delimitano l'area, proprio di fronte al cancello della villa al numero 3757 di via Umbertiana. Pochi minuti prima aveva salutato la sua fidanzata. Un giorno felice. Fino a quel momento. La fuoriuscita autonoma non gli ha lasciato scampo. Vana, infatti, è risultata la corsa dell'ambulanza del Suem. Il medico, infatti, ha solo potuto constatare con dolore l'avvenuto decesso del giovane centauro.


La moto regalata


Un amore, quello per le due ruote, che Marco aveva sempre coltivato. Sia per la Vespa, tanto da partecipare spesso ai raduni specifici, insieme ai suoi amici, sia per moto più potenti, anche se un recente incidente lo aveva visto accantonare per un po' questa sua passione. Un'altra sua grande passione era quella per il calcio. Attualmente militava nelle fila dell'Abc, l'Audace Bagnolo Canda, in Terza categoria, ma innumerevoli sono i tornei, anche di calcio a 5, ai quali ha preso parte nel corso degli anni.


Chi era la vittima


Marco era figlio unico e viveva insieme ai genitori in centro a San Bellino, in via Pascoli. La madre, Carla, lavora in un'importante azienda agricola, mentre il padre, Lauro, è muratore. Una famiglia unita, di grandi lavoratori. Anche Marco, ragazzo con la testa sulle spalle, si era trovato un'occupazione, alla Solmec di Rovigo, che produce mezzi di lavoro con bracci meccanici per ogni tipo di attività. Era era un ragazzo di compagnia e aveva molte conoscenze, in tutta la zona. E la tragica notizia si è immediatamente diffusa fra i suoi amici più cari, colpendoli come un pugno allo stomaco, quasi togliendo loro il respiro, anche per la drammatica coincidenza della morte coincisa con il compleanno. Molti, però, senza sapere cosa fosse appena accaduto, hanno continuato a scrivere i propri auguri di buon compleanno sui social anche dopo che la sua vita si era spenta.

Ultimo aggiornamento: 15:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA