La Fiera d'ottobre torna a rischio tra bancarelle assenti e gestione dei visitatori

Martedì 31 Agosto 2021 di Roberta Merlin
Un'immagine della Fiera d'ottobre del 2019, l'ultima andata in scena

ROVIGO - Anche quest’anno la Fiera d’ottobre rischia di non andare in scena. Il tradizionale evento tanto atteso dai rodigini, ma anche da chi abita fuori provincia e che ogni anno porta in città migliaia di persone, potrebbe essere infatti cancellato dal Comune a causa delle difficoltà organizzative relative all’obbligo del green pass. Secondo le nuove disposizioni le fiere, a differenza dei mercati, vedono l’obbligo di esibizione del certificato. Controlli che nel caso della Fiera d’ottobre dovrebbero essere effettuati da apposito personale posizionato ai varchi. Questo significa che l’area dove si trovano le bancarelle dovrebbe per forza essere delimitata e controllata al fine di evitare l’accesso non autorizzato a chi, appunto, non possiede il lasciapassare.

LA SCADENZA
«Entro due settimane - spiega il sindaco Edoardo Gaffeo - decideremo se fare o meno la Fiera. Le problematiche che si sono presentate durante l’organizzazione assieme al Cofipo sono molteplici. E infatti necessario, prima di tutto, conoscere con certezza il numero delle bancarelle che hanno intenzione di partecipare, al fine di organizzare spazi ed eventuali varchi. Secondo le prime verifiche effettuate dal gestore dell’evento, molti operatori, per varie ragioni, si sono tirati indietro. Il numero delle bancarelle sarà di conseguenza ridotto, ma ovviamente dovrà raggiungere un numero tale da permettere lo svolgimento della consueta Fiera».
Sono infatti una quarantina, spiega nel dettaglio Giancarlo Zanella del Cofipo, «i banchi che hanno già detto no o che comunque non avrebbero potuto esserci per inadempienze relative ai posteggi. Diversi ambulanti ci hanno inoltre avvisato che a causa della crisi innescata dal Covid, hanno cessato l’attività».
Nelle scorse edizioni della tradizionale fiera autunnale erano circa 285 le bancarelle dislocate lungo il Corso, nelle piazze e nelle vie laterali. «Anche se ci fossero 150 adesioni la Fiera potrebbe lo stesso andare in scena - aggiunge Zanella - ovviamente dopo un’attenta valutazione dei costi, quest’anno alle stelle a causa delle rigide regole relative al green pass».
La buona notizia, però, è che secondo le ultime disposizioni del Governo, non sarebbero più necessari i controlli del pass ai varchi, operazione che rallenterebbe l’afflusso e renderebbe assai difficoltoso il lavoro degli steward. «Le verifiche avverranno a campione - spiega l’organizzatore della Fiera - dunque non più ai varchi. Ovviamente il lasciapassare è obbligatorio per accedere all’area dove si svolge l’evento e scatteranno le sanzioni per chi passeggerà in fiera senza il pass».

IL NODO GIOSTRE
Ancora più difficile, poi, l’organizzazione in sicurezza del Luna park in viale Porta Adige. Anche quest’anno le giostre potrebbero non illuminare il piazzale del Censer a causa dell’emergenza Covid. «Il controllo del pass al Luna park è, in effetti, un problema non da poco - conferma il sindaco - la volontà dell’amministrazione è comunque cercare tutte le strade possibili per riuscire a mandare in scena entrambi i tradizionali eventi dell’Ottobre rodigino. La pandemia, però, come vediamo ha rialzato la testa, in particolare tra i giovani. In questi giorni stiamo organizzando il rientro tra i banchi affrontando tutte le relative difficoltà anche sul fronte dei trasporti. La situazione è in continua evoluzione, dunque le regole in merito a Fiera e Luna park possono subire delle improvvise variazioni. Il rischio è di cancellare i due appuntamenti all’ultimo, come successo lo scorso anno. Per evitare disagi, entro il 15 settembre decideremo, assieme al Cofipo e agli enti coinvolti, se ci sono le condizioni di sicurezza, ma anche di costi per realizzare i due consueti appuntamenti di fine ottobre».
L’edizione della Fiera 2021, nei giorni scorsi, è stata affidata nuovamente al Cofipo, il Consorzio fieristico polesano che lo scorso anno si era aggiudicato il bando relativo all’evento, cancellato all’ultimo momento dal Comune sempre a causa dell’emergenza Covid. Quest’anno il sindaco non ha intenzione di rinunciare nuovamente a bancarelle e Luna park. La normativa relativa all’emergenza ha permesso al Comune di affidare l’organizzazione dell’evento al Cofipo, dal momento che il bando del 2020 era stato sospeso in seguito al decreto relativo alle chiusure legate alla pandemia. Non è stato necessario pertanto fare una nuova gara.

Ultimo aggiornamento: 18:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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