E' un ex rugbista di mischia il nuovo questore Giovanni Battista Scali

Venerdì 29 Ottobre 2021 di Francesco Campi
Giovanni Battista Scali

ROVIGO - Si è insediato ieri il nuovo questore di Rovigo Giovanni Battista Scali, 56 anni, romano, dal cui ricco e prestigioso curriculum spunta anche un aspetto sportivo che, per la città in mischia, ha un valore particolare. Oltre al tifo calcistico per la Roma, infatti, il questore ha rivelato una passione per il rugby che ha anche praticato: «Ho giocato come tallonatore nel Cus Roma, nella stagione 1983-1984». A fermarlo, un fastidio alla schiena ma, soprattutto, la frequenza, dal dicembre 1984, del primo corso quadriennale dell'istituto superiore di Polizia.
«Torno con gioia in Veneto, dopo essere stato a Treviso e a Venezia», ha sottolineato il neo-questore rodigino, spiegando di essere arrivato mercoledì in città e di aver incontrato, ieri mattina il prefetto Clemente Di Nuzzo, che gli ha presentato i comandanti provinciali dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza e i dirigenti della Prefettura. Il nuovo questore dal giugno 2019 guidava la Questura di Pistoia, dopo essere stato da ottobre 2012 ad aprile 2017 dirigente della Squadra Volanti alla Questura di Roma per poi essere nominato vicequestore vicario del questore capitolino. Da novembre 2006 ha guidato la Sezione Polizia Stradale di Treviso per poi approdare, nel 2008, alla Questura di Venezia, dove ha ricoperto gli incarichi di Dirigente della Divisione polizia. Oltre ai primi incarichi al commissariato Prati, a Roma, fra i suoi incarichi anche quello all'ispettorato generale di polizia alla Camera dei deputati dove, fino al 2005, è stato responsabile della sicurezza del Presidente della Camera (allora Pier Ferdinando Casini). Scali, che si è detto «convinto fautore di polizia di prossimità e prevenzione intesa come controllo del territorio e della sicurezza integrata, con la collaborazione tra le varie forze di polizia, le istituzioni e anche i cittadini, prime sentinelle e collaboratori della polizia: invito tutti a chiamare sempre il 113: non si sono mai dei falsi allarmi. Ci sarà attenzione anche per evitare che nella ripresa si annidino reati come l'usura».
 

Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre, 09:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA