Delitto di Garofolo: 40 anni di galera al maresciallo-killer e alla compagna

Martedì 28 Novembre 2017 di Francesco Campi
Salvatore Ciammaichella e Monia Desole
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CANARO - Salvatore Ciammaichella, 46enne maresciallo dei carabinieri in servizio alla stazione di Cento, attualmente sospeso, e Monia Desole 43 anni, sua compagna, questa mattina sono stati riconosciuti colpevoli dell'uccisione del 60enne barista Antonio Piombo, con due colpi di pistola la notte fra il 26 ed il 27 maggio dello scorso anno, lungo l'argine del Po, a Garofolo, e sono stati condannati dal giudice per le udienze preliminari Pietro Mondaini con giudizio abbreviato per omicidio volontario, rapina e uso indebito di carte di credito rispettivamente a 20 e 18 anni di reclusione, già “scontati” di un terzo per il rito scelto.

Per entrambi anche un'ulteriore condanna a 2 anni e 8 mesi per abbandono di minore, per aver più volte lasciato sola in auto per ore la figlia della donna, che allora aveva a malapena 8 anni, davanti alla sala Vlt “Atlantic City” di Occhiobello, dove i due si erano più volte recati a giocare alle macchinette. Per Ciammaichella anche 4 mesi di arresto per la violazione della legge sulle armi. Al fratello della vittima, Agostino Piombo, che viveva assieme a lui a Lama Polesine, costituitosi parte civile, è stata riconosciuta una provvisionale di 160mila euro.

I dettagli nell'edizione di Rovigo de Il Gazzettino di mercoledì 29 novembre
Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 11:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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