Storie di samurai e katane nell'ultimo successo del fumettista Fabio Berti

Domenica 18 Aprile 2021 di Enrico Garbin
FUMETTISTA AFFERMATO Fabio Berti, 24enne di Porto Viro ha alle spalle numerose collaborazioni di successo

PORTO VIRO Uscirà nelle edicole domani, ospitato dalla storica rivista Lanciostory, il nuovo lavoro del fumettista portovirese Fabio Berti. Per la prima volta il 24enne disegnatore si misurerà direttamente con il vasto pubblico, un passo che corona anni di pubblicazioni destinate a mercati di nicchia e suggella la crescente considerazione che gli viene riconosciuta nel settore. «La storia che ho disegnato s’intitola “La spada del Ronin” ed è stata scritta da Renato Umberto Ruffino - racconta Berti - è ambientata nel Giappone dell’epoca feudale e la trama ruota attorno ad una spada maledetta che passa di mano in mano. Saranno nove uscite a cadenza mensile e in seguito è previsto anche che le 92 tavole siano raccolte in un volume. Dipenderà anche dal favore del pubblico, ma credo che il periodo e il tema siano quelli giusti per incontrare l’interesse soprattutto dei giovani». 
PASSIONE PRECOCE
Pur essendo cresciuto con la matita in mano e avendo coltivato la passione per i fumetti fin dalla più tenera età, è stato solo dopo aver completato gli studi all’istituto alberghiero di Adria che Fabio ha deciso di fare del disegno la sua professione. Inizialmente era un modo per combattere gli attacchi di panico di cui soffriva, ma poi la decisione di iscriversi alla Scuola internazionale di Comics di Padova gli ha permesso nell’arco triennale del corso di incanalare il suo evidente talento, fornendogli solide basi artistiche e le prime opportunità lavorative per proseguire. Prima un lavoro accettato da Upper Comics, quindi l’ingresso nel collettivo indipendente Pangolino Press formato da ex studenti della scuola di Comics padovana con cui inizia a girare le varie fiere di settore per proporre i suoi lavori al pubblico e, soprattutto, alle case editrici: il Treviso Book Festival, il B Comics di Padova, il V Comics di Vicenza e, naturalmente, il Lucca Comics. 
LA SVOLTA 
L’anno scorso, dopo l’incontro con lo sceneggiatore romano Mauro Falchetti, nascono gli album Crowlwy’s Crawlers per Prankster Comics e The Reefer per Oblò Aps, mentre in Acque della vita per l’Associazione culturale Il Foglio, per la prima volta Fabio realizza sia testi che disegni. «Il mio stile passa attraverso la rielaborazione di modelli come Charles Burns, Alessandro Bignamini, Matteo Mosca, Paolo Antiga, Alessandro Bocci e François Schuiten - afferma Berti - amo il chiaroscuro, il bilanciamento del bianco e nero, ma negli ultimi lavori sto cercando di combinare i principali stili di disegno: il realismo italiano con l’utilizzo dei mezzi toni e dei grigi, oltre che al dinamismo e la cinetica di stampo giapponese, la cura dei dettagli di interni ed esterni di marca francese con il tratto moderno di comics americani. Resto fedele allo stile tradizionale, al lavoro fatto a mano piuttosto che al dilagante digitale, anche se giocoforza più lento (una tavola richiede due giorni di lavoro, cioè 15-16 ore, ndr) perché mi dà soluzioni tecniche e soddisfazioni che altrimenti non avrei. Ma il settore è in veloce evoluzione, ad esempio ormai la colorazione avviene quasi solo in digitale, e qualche compromesso andrà trovato». 
Oltre all’uscita de “La spada del ronin”, Berti sta lavorando ad altri progetti: i più immediati vedono la celebrazione dei più famosi aviatori e delle loro imprese in occasione del centenario della fondazione dell’Aeronautica militare, e un libro sull’arte e la cultura giapponese della Tuttle Publishing di cui curerà le illustrazioni. 
 

Ultimo aggiornamento: 10:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA