Focolaio nella geriatria dell'ospedale: 20 positivi su 30 pazienti. Si indaga su infermiere e operatore no-vax. La furia di Burioni: «Inaccettabile»

Venerdì 5 Febbraio 2021 di Redazione online
Roberto Burioni
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ROVIGO - Un focolaio di Covid, con 20 pazienti su 30 risultati positivi al virus, si è sviluppato nel reparto di geriatria dell'ospedale civile 'Santa Maria della Misericordia' di Rovigo. La positività al SarsCov 2 è stata riscontrata anche su un infermiere ed un operatore socio sanitario del reparto. Entrambi fanno parte di una minoranza di dipendenti dell'azienda ospedaliera rodigina che aveva rifiutato di sottoporsi al vaccino. Il commissario dell'Ulss5, Antonio Compostella, dopo aver premesso che non è dimostrato il nesso causale tra il rifiuto dei due al vaccino e i contagi in geriatria, ha sottolineato che «sarà valutato se ci sono elementi per una segnalazione dei due dipendenti, o comunque per un provvedimento».

IL VIROLOGO BURIONI

«Spero che una priorità per il nuovo Governo sia mettere fine a questa inaccettabile vergogna dei sanitari che rifiutano il vaccino mettendo a rischio i loro pazienti». È l'auspicio del virologo Roberto Buroni, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che in un post su Twitter commenta la notizia dei venti anziani infettati a Rovigo e dell'indagine aperta su due operatori che hanno rifiutato il vaccino. «Non va bene», denuncia Burioni.

Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 09:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA