Il Po concentrato di pesticidi e Pfas, l’Adige sta meglio

Giovedì 11 Novembre 2021 di Francesco Campi
fiume Po

ROVIGO - Per pesticidi e Pfas, anche nel 2020 l’Adige ha nettamente battuto il Po per quanto riguarda la qualità dell’acque. In particolare, il Grande fiume continua a non godere di buona salute, con valori che superano i limiti previsti dagli standard di qualità ambientali per quanto riguarda alcuni pesticidi, su tutti l’acido aminimetilfosfonico, Ampa, prodotto di degradazione dell’erbicida Glifosate, continuo oggetto di accesi dibattiti, nella stazione di rilevamento di Canalnovo, a Villanova Marchesana, e in quella di Sabbioni di Corbola, sul Po di Venezia, mentre il funghicida Azoxystrobin, utilizzato per le orticole, è stato trovato oltre i valori limite nel Po di Tolle a Porto Tolle e nel Po di Gnocca a Taglio di Po, dove è risultato sopra i livelli massimi anche il Nicosulfuron, utilizzato nel diserbo del mais, con il Metolachlor Esa, sempre un diserbante, trovato invece in concentrazioni eccessive nello Scolo Veneto, a Polesinello di Taglio di Po. Nella stazione di Canalnovo sfora anche il valore complessivo dei pesticidi totali, con 0,6 microgrammi per litro su un limite di 0,5.
ALTRI CONTROLLI
Nei limiti, per quanto riguarda la presenza di pesticidi, le altre stazioni: quella a Castelmassa, quella sul Po di Maistra a Porto Tolle, quella sul Po di Goro ad Ariano Polesine e quella sul Po di Venezia a Ponte Molo. Ma tutte le stazioni del Po, che pure per i Pfas vecchio tipo, come Pfba e Pfoa, sono abbondantemente sotto i tetti, sono ben al di sopra per quanto riguarda il Pfos, l’acido perfluoroottansulfonico, che appartiene sempre alla famiglia del Pfas.
Non particolarmente migliore la situazione di quello che viene individuato come sistema Fissero-Tartaro-Canalbianco,, che comprende anche il Po di Levante. Anche qui sforamenti dei valori massimi stabiliti per il Pfos sono stati rilevati sul Canalbianco ad Adria, sul Po di Levante a Porto Viro, sul Tartaro a Cavarzere, nel Collettore Padano polesano ad Adria, nel Poazzo a Canaro e nel Ceresolo a Rovigo. Non mancano, nemmeno in questo caso, situazioni oltre i parametri per quanto riguarda i pesticidi: sempre l’Ampa, nel Po di Levante, nel Ceresolo a Villadose e nel Nuovo Adigetto ad Adria, l’Azoxystrobin nel Canalbianco a Bosaro e il Metolachlor Esa nel Collettore Padano polesano. La stazione di Villadose sul Ceresolo, come quella di Canalnovo, è oltre la soglia massima anche per quanto riguarda la somma dei valori dei pesticidi.
La situazione dell’Adige, pur essendo nettamente migliore rispetto agli altri corsi d’acqua, non è priva di macchie. Proprio la stazione di Badia Polesine, infatti, è risultata avere valori superiori allo standard di qualità ambientale sempre per l’Ampa.
LO STUDIO
I dati sono dettagliatamente riportati nella consueta analisi sullo “Stato delle acque superficiali del Veneto” eseguita da di Arpav, nella quale si evidenzia come, nel complesso, a livello regionale si registra un netto aumento del numero di stazioni in stato chimico “non buono” fra 2019 e 2020, che è tuttavia principalmente dovuto all’ingresso nella classificazione, per la prima volta, dei risultati del monitoraggio del Pfos.
Per quanto riguarda i parametri microbiologici, la presenza di Salmonella è stata rilevata in 13 campioni sul totale di 38, prelevanti nelle 25 stazioni del Fissero-Tartar- Canalbianco, in 5 su 17 nell’Adige e in 2 su 6 nel Po. La presenza di Escherichia coli, batterio fecale, è stata rilevata in 202 dei 231 campioni del Fissero-Tartaro-Canalbianco, in 141 su 164 dell’Adige e in 19 su 49 del Po.
Nel 2020, sottolinea l’Arpav, «la migliore qualità microbiologica si riscontra nei bacini del Piave e del Po, negli altri bacini, per Escherichia coli sono state rilevate sempre percentuali superiori a 80 e per Enterococchi percentuali superiori a 55. Per le Salmonelle si distinguono, con percentuali più alte, i bacini Lemene e Pianura tra Livenza e Piave».
Considerato il periodo 2003-2020, poi, viene segnalata una crescita di Escherichia coli nella stazione del fiume Adige e una crescita della presenza di Salmonelle nella stazione del Po di Venezia.

Ultimo aggiornamento: 08:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA