Si finge carabiniere per avere un "trattamento di favore", peccato che nel locale ci fosse un militare vero...

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Si finge carabiniere per avere un "trattamento di favore", peccato che nel locale ci fosse un militare vero...
POLESELLA - Ha spavaldamente mostrato un tesserino che lo qualificava come un carabiniere. Forse anche con l'intento di strappare uno sconto, o un trattamento di favore, visto che si trovava in un noto locale di Polesella. Ha anche specificato di essere in servizio in una stazione della provincia di Vicenza, in modo da rendere più credibile la sua storia.

Ma le bugie, è notorio, hanno le gambe corte e la sua ha fatto davvero poca strada perché in quel momento, lunedì scorso, in quello stesso locale, un carabiniere c'era davvero. Un militare del Nucleo operativo e radiomobile di Rovigo, che in libera uscita si stava tranquillamente godendo il pomeriggio di riposo. Anche senza divisa e non in servizio, il carabiniere, ha subito fiutato qualcosa di anomalo e ha immediatamente avvicinato il collega, un 45enne di Bosaro. Che quando ha capito di aver davanti un vero militare si è trovato con le spalle al muro non potendo andare oltre con la sua sciocca pantomima. E quando ha esibito il tesserino, è risultato subito chiaro che era taroccato. Al falso carabiniere, così, il tutto è costato una doppia denuncia per le ipotesi di reato di usurpazione di titoli e di possesso di distintivi contraffatti. 

Non una banalità, perché se per il primo reato è prevista sanzione amministrativa pecuniaria da centocinquantaquattro euro a novecentoventinove euro, per il secondo, il codice prevede per «chiunque illecitamente detiene segni distintivi, contrassegni o documenti di identificazione in uso ai Corpi di polizia, ovvero oggetti o documenti che ne simulano la funzione» la pena della reclusione da 2 a 5 anni. Il documento falso è stato sequestrato. E al falso carabiniere ora servirà un vero avvocato.
F.Cam.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 12 Luglio 2018, 13:47






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5 di 12 commenti presenti
2018-07-13 20:07:02
anche io posso andare da lei e dirle polizia
2018-07-13 12:39:04
Curioso che i film/telefilm USA sono pieni di esempi in cui gli agenti e i vigili del fuoco ottengono pasti o bevande gratis, spontaneamente offerti come segno di "riconoscimento" da parte della popolazione per il lavoro che svolgono. In particolare se si tratta di chi opera in quel quartiere e puo' far sempre comodo avere con loro un buon rapporto. Sempre da film USA l'immagine dello sbirro "corrotto" che pretende omaggi e prestazioni in funzione del suo status. Da noi certe cose si vedono poco, tranne lamentarsi dell'assenza dei "soccorsi" quando ne abbiamo bisogno
2018-07-13 07:53:57
Purtroppo è vero. E' una prassi che alcune (pochi per fortuna) piccole persone servitori dello Stato (noi) usino la loro posizione per ottenere favoritismi. Quando vengono scoperti dovrebbero essere allontanati per sempre dal loro corpo di appartenenza.
2018-07-13 00:36:08
Ai miei tempi c'erano alcuni militi (CC PS GdF) che entravano al cinema esibendo la tessera, oggi molto meno, quasi zero.
2018-07-13 12:33:22
Non e' questione di "tempi". All'epoca nei locali e sui mezzi pubblici le FFOO entravano/viaggiavano gratis con l'idea di estendere il "controllo del territorio"