Strangolata dal marito, il Comune paga l'autopsia per aiutare la famiglia

Giovedì 9 Gennaio 2020 di Guido Fraccon
Giulia Lazzari è il marito Roberto Lo Coco che l'ha uccisa
ADRIA - Ll Comune paga le spese peritali legate all’autopsia sul corpo di Giulia Lazzari. La 23enne, madre di Ginevra, bambina di soli 4 anni, è stata strangolata dal marito Roberto Lo Coco l’8 ottobre per gelosia, durante un litigio, nella loro abitazione di via Chieppara. La donna era spirata nove giorni dopo all’ospedale di Rovigo dove era ricoverata in coma farmacologico e in condizioni disperate.

Lo Coco, arrestato e condotto dapprima nel carcere circondariale di Rovigo e poi trasferito a Verona, risulta attualmente indiziato di omicidio premeditato. L’esame autoptico sul corpo della vittima era stato eseguito il 23 ottobre dal dottor Lorenzo Marinelli, consulente tecnico della Procura di Rovigo, per accertare le cause che avevano determinato il decesso. In quella occasione i genitori della vittima, il padre Devis e la madre Moira, assistiti dall’avvocato Enrica Fabbri, avevano designato quale consulente di parte il medico Luca Massaro di Este. L’avvocato Fabbri aveva chiesto per conto dei suoi assistiti un sostegno economico al Comune per le spese peritali, precisando che il dottor Massaro si era detto disponibile ad assumere l’incarico di consulente di parte a fronte di un compenso di 610 euro. Il Comune ha accettato la proposta.

«L’assistenza del consulente di parte della famiglia che tuteli gli interessi dei congiunti sia i genitori che la figlia minore della vittima - si legge nel documento con il quale l’amministrazione comunale si è presa in carico la spesa - rappresenta una iniziativa opportuna se non necessaria anche in questa fase del procedimento. Dall’unione matrimoniale tra la Lazzari e Lo Coco è nata nel 2015 una bambina ora accolta in una struttura protetta».
«Secondo Palazzo Tassoni accogliere la richiesta di sostegno economico per il pagamento delle spese peritali formulata dai genitori di Giulia significa garantire, seppur indirettamente, gli interessi della piccola Ginevra e costituisce un fondamentale ed essenziale impegno non solo per l’amministrazione ma per l’intera collettività adriese, fortemente colpita e coinvolta dalla tragica morte. L’atto si ritiene pertanto necessario nell’interesse della minore e per porre in essere ogni iniziativa utile a tutelarla».

L’iniziativa “Una luce per Giulia” della Croce Verde ha raccolto fondi per le esequie. Le somme eccedenti sono depositate in un conto vincolato a favore di Ginevra.
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