GdF, sequestrati beni per oltre mezzo milione di euro a imprenditore edile

Mercoledì 12 Agosto 2020
Un cantiere edile
ROVIGO - Sequestro preventivo di immobili e di disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 541.255 euro nei confronti del titolare di una società attiva nel settore della carpenteria metallica e delle costruzioni. L'operazione è stata portata a termine dai finanzieri di Rovigo. Il titolare, un 59enne originario di Sant'Antimo (Napoli), è ritenuto il responsabile di frode fiscale.
LE INDAGINI
E' stato questo l'epilogo delle indagini che hanno concluso l'operazione «Ghost Building Works», coordinata dalla Procura della Repubblica di Rovigo. Le investigazioni hanno consentito di accertare che una società, con sede in Rosolina, ora in fallimento, nel periodo dal 2013 al 2016, ha staccato fatture per perazioni commerciali inesistenti per circa 3,2 milioni di euro con l'intento di evadere le imposte sui redditi e l'Iva, nonché il reato di emissione di fatture false a favore di 11 soggetti a capo di altrettante società lombarde e laziali.
IL SISTEMA
Le fatture sono risultate emesse da soggetti evasori totali, privi di lavoratori dipendenti o di reali strutture societarie ed erano estremamente generiche in quanto sprovviste di documenti commerciali relativi ai rapporti economici relativi alle varie società. Su richiesta del Pubblico ministero, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rovigo ha emesso il decreto di sequestro preventivo diretto e per equivalente, per l'importo pari all'ammontare complessivo delle imposte evase. È stato così eseguito, nell'ambito del territorio nazionale, il decreto dell'Autorità Giudiziaria di Rovigo sottoponendo a sequestro otto immobili di cui quattro abitazioni e quattro magazzini nonché le somme giacenti sui conti correnti, per un valore complessivo di circa mezzo milione di euro.
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