Il Deltablues parte da Lendinara e ricorda le vittime della strage di Nizza

Marzo Vezzoso, protagonista domenica con l'omaggio alle vittime della strage terroristica di Nizza

di Ivan Malfatto

Sopra il cielo del tramonto tinto di rosso e blues. Sotto l’acqua blues tendente al torbido per l’effetto delle piene. In mezzo il blues vero. La “musica del diavolo” suonata e cantata da Innes Sibun, chitarrista di Robert Plant, e Marcus Malone, della B.B. King band, sulla motonave che solca il ramo del Po di Tolle. Ad applaudirli entusiasti e godersi i panorami unici del Delta cento spettatori. E quasi altrettanti hanno dovuto rinunciare perché non c’era posto. Il prossimo anno la crociera sarà raddoppiata.

Con questa immagine su cui Mark Twain, battelliere del Mississippi, avrebbe scritto uno dei suoi proverbiali racconti si è consumata a Porto Tolle l'anteprima del Deltablues. Il festival che da 32 anni mette Rovigo al centro della mappa di questo genere musicale. Da quando nel 1988 l’allora Arearebus, c’era tra gli altri un Natalino Balasso non ancora stella della comicità, ha deciso di scommetterci. Ora lo organizza l’Ente Rovigo Festival, filo conduttore delle 32 edizioni il direttore artistico Claudio Curina, con il contributo della Fondazione Cariparo. Il festival da stanziale nel capoluogo è diventato “on the road” in tutta la provincia. Perciò la “Blues cruise” (crociera blues sul Delta del Po) è l’anteprima migliore per spiegare le radici della manifestazione, che quest’anno propone 10 date nell’arco di un mese (14 giugno-14 luglio), 27 band e altrettanti concerti distribuiti fra Lendinara, Loreo, Occhiobello, Rosolina Mare e Rovigo, dove chiuderanno le star Scott Henderson, Popa Chubby e Keb Mo.

IL PROGRAMMA
Si inizia appunto a Lendinara, città natale dell’altro cantore del Delta Giannantonio Cibotto, con le due serate di “ Deltablues incontra il jazz”. Venerdì 14 giugno alle 21,30 a Villa Marchiori dei Cappuccini con i friulani Humpty Dumpty, i quali riarrangiano in chiave jazzistica il repertorio rock dei Police e di Sting, e la veneta Rosa Brunello in quartetto con Los Fermentos, che spostano l’intreccio sull’elettronica. Domenica 16 alla stessa ora a Villa Malmignati il trombettista Marco Vezzoso ed Eloisa Atti sposeranno musica e recitazione con “14.07 du coté de l’art”, omaggio alle 86 vittime della strage terroristica di Nizza nel 14 luglio 2016.

Seconda tappa del festival venerdì 28 giugno alle 21,30 in piazza Municipio a Loreo con la scoperta del blues elettrico “made in Argentina” della Demian Dominguez Band e gli omaggi ai grandi chitarristi (Freddie e Albert King, Stevie Ray Vaughan) del padovano Gabriele Dodero Blues Trio.

TRA JAZZ E ROCKABILLY
Sabato 29 si va a Occhiobello, al parco golenale sul Po del pontile di Santa Maria Maddalena. Dalle ore 21 tre concerti: il chitarrista emergente Vittorio Pitzalis, finalista a Memphis nel 2018 dell’International Blues Challenge (Ibc); quello di lungo corso Roberto Formignani; l’armonicista di New Orleans Andy J. Forest, all’attivo 18 album e al cinema come attore “Miranda” di Tinto Brass.

Quarta tappa venerdì, sabato e domenica 5-7 luglio a Rosolina Mare con “Rock around the blues”, la sezione rockabilly anni ‘50 con concerti ogni sera dalle 21 (Sandybilly & the Wildones, New Tones, Cat lee King & His Cocks, Viginia Brown & The Shameless, I Belli di Waikikki, The Western Spaghetti, Cris Mantello).

LA FABBRICA DELLO ZUCCHERO
Gran finale a Rovigo alla Fabbrica dello Zucchero (ex Zuccherificio e area Censer) con inizio alle 21. Venerdì 12 luglio col chitarrista Scott Henderson, supportato dalla big band del conservatorio rodigino “Venezze” per far incontrare i giovani con i grandi della musica. Sabato 13 con l’hard blues di Popa Chubby, chitarrista torrenziale, e del trio livornese Tres.

Domenica 14 con il sound acustico di Keb Mo, sintesi fra i padri alla Robert Johnson e i folk singer alla Jackson Browne, Grammy Award 1996 con il disco “Just like it”. Uno dei pochi big del blues acustico che mancava alla collezione del festival. In apertura delle tre serate le finali nazionali dell’Ibc contest, in collaborazione con il Pordenone blues festival. I due vincitori (solo/duo e band) da Veneto e Friuli spiccheranno il volto per le finali di Memphis nel 2020.
 
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Mercoledì 12 Giugno 2019, 19:45






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