Covid, un'altra giornata nera: due decessi, 58 nuovi contagi e oltre 1300 in isolamento

Martedì 23 Novembre 2021 di Francesco Campi
Una Terapia intensiva in Polesine

ROVIGO - Un’altra giornata nera di un novembre che sta riportando a situazioni che si sperava potessero appartenere solo al passato. Invece il virus continua a diffondersi, con un ulteriore caso anche riferibile al focolaio scoppiato nell’ospedale di Adria e un nuovo contagio nell’ambito della residenzialità, e soprattutto, a seminare nuovi lutti. Altri due pazienti, infatti, si sono spenti nelle ultime ore, un 75enne di Castelguglielmo e un 82enne di Porto Tolle. Entrambi si trovavano ricoverati al San Luca da qualche tempo: il primo in Terapia intensiva, il secondo in Area medica e semintensiva pneumologica, ed entrambi non avevano ricevuto nemmeno una dose di vaccino per una serie di circostanze di natura personale. Il bilancio di lutti ascrivibili al Covid di questo mese arriva quindi a 12, 11 dei quali di polesani e uno di un paziente che era ricoverato a Trecenta pur essendo di origini siciliane e domiciliato in provincia di Venezia. Nel 2021 il numero di decessi è stato pari a 314, ma era da aprile che non si raggiungeva un livello così alto di morti: a ottobre erano state due, fra l’altro entrambe negli ultimi giorni, a settembre cinque, cinque in tutto da giugno ad agosto e cinque anche a maggio.

NUOVI RICOVERI

Nonostante i due decessi, due ulteriori ricoveri fanno permanere a 31 il numero complessivo dei pazienti Covid, anche se scendono da cinque a tre i posti letto occupati in Terapia intensiva. Uno, purtroppo, si è liberato per la morte del paziente, l’altro, fortunatamente, per il miglioramento delle condizioni di un ricoverato che è stato trasferito nell’Area medica e semintensiva al quarto piano del San Luca, che in questo momento ospita 14 pazienti. Stabili a quattro i ricoverati nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Rovigo, mentre passano da nove a dieci quelli dell’ospedale di comunità Covid di Trecenta, per il trasferimento del quinto paziente che già domenica era stato trovato positivo nell’ambito del focolaio nell’ospedale di comunità dell’ospedale di Adria.

FOCOLAIO AD ADRIA

Per quanto riguarda questo cluster, è emersa un’ulteriore positività, in un Oss che lavora nel reparto. Come ha spiegato il direttore sanitario dell’Ulss Polesana Alberto Rigo, «tutti i positivi sono asintomatici, i cinque pazienti sono stati trasferiti nell’ospedale di comunità Covid di Trecenta perché si tratta di anziani pluripatologici che già necessitavano di ricovero, non per sintomatologia specifica. L’ospedale di comunità di Adria resta aperto, ovviamente sono subito scattati i protocolli relativi a screening, isolamenti e sanificazioni, ma l’attività non si è bloccata. Su come il virus possa essere entrato nell’ospedale di comunità, possiamo solo sottolineare come i pazienti sono persone che sfortunatamente vengono da periodi di ricovero non breve e sono quindi stati sempre strettamente monitorati, difficile che sia stato un focolaio endogeno. In ogni caso la situazione dei ricoveri Covid al momento è gestibile e sotto controllo».

CONTAGI

La sottolineatura è arrivata nel corso del punto stampa di aggiornamento Covid organizzato ieri mattina dall’Ulss 5 come in tutte le aziende venete. E il quadro della provincia di Rovigo, pur contrassegnato da un netto peggioramento, resta fra i meno peggiori di tutta la regione. Tuttavia, ieri i nuovi contagi sono stati ben 58, meno della metà dei quali, 23, in persone già tracciate e poste in quarantena preventiva dal Sisp, a conferma di come in questo momento il virus stia avanzando velocemente. Del resto, vista la media degli ultimi giorni, anche sul fronte del numero dei contagi questo mese arriverà a superare il bilancio pesante delle positività che erano emerse ad agosto con l’ondata estiva. I guariti di giornata, invece, sono stati 38, così che dopo il lieve arretramento di lunedì, i polesani attualmente positivi tornano a risalire, a 547, mentre 1.374 sono le persone poste in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.
Fra i nuovi casi, anche quello di un operatore di Villa Agopian di Corbola, che si aggiunge a quelli già risultati contagiati dell’Iras e della Casa Sacra Famiglia di Fratta. Èguarito, invece, l’operatore della Madonna del vaiolo di Taglio di Po, dove restano, però, ancora positivi i due operatori non sanitari.
Sul fronte scolastico continuano a fioccare i casi fra ragazzi e bambini, che rappresentano la fetta maggiore della popolazione non vaccinata. Ieri risultavano esattamente 40 classi in isolamento: 15 di 14 scuole nel Distretto 1 e 21 classi e quattro sezioni di materna in 22 scuole nel Distretto 2.
 

Ultimo aggiornamento: 07:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA