Colpo di coda: i positivi al virus ritornano sopra quota 2200

Mercoledì 11 Maggio 2022 di Francesco Campi
Colpo di coda: i positivi al virus ritornano sopra quota 2200

ROVIGO - Il virus rialza la testa. Dopo le appena 68 nuove positività di lunedì, ieri i contagi accertati sono tornati a una quota consistente, 218, anche se il numero di tamponi di riferimento di lunedì era pari a 990 mentre quello del bollettino di ieri sfiorava i 4mila. Del resto il tasso di positività, che è proprio il rapporto fra nuovi casi ed il totale delle persone sottoposte a test, scende di un decimo di punto, attestandosi all'8,68% nel suo valore settimanale. Tuttavia, per la seconda volta nei primi dieci giorni di maggio, ieri, le nuove positività hanno superato le nuove guarigioni, che si sono fermate a 200, così che sono tornati a salire, a 2.212, i polesani attualmente positivi. Scendono, però, e questo è il dato più confortante, i ricoverati nei reparti Covid per acuti, che passano da 12 a 11. In particolare, restano due quelli più gravi che si trovano in Terapia intensiva al San Luca e due anche quelli in Malattie infettive all'ospedale di Rovigo, mentre scendono da otto a sette quelli in Area medica e semintensiva Covid di Trecenta. Stabili a quattro i degenti nell'area a minore intensità assistenziale, l'ospedale di comunità sempre a San Luca. In regressione anche i casi nelle strutture residenziali, che passano da 65 a 60, in un totale di 12 strutture, per effetto solo del netto calo degli ospiti da 36 a 28, perché per quanto riguarda gli operatori il bilancio segna un aumento da 29 a 32. L'unica struttura con contagiati in doppia cifra è la Residenza per anziani La Rosa dei Venti di Rosolina: 15 ospiti e 3 operatori.


GIORNATA MONDIALE LUPUS
Ieri, intanto, Giornata mondiale del Lupus, malattia cronica di natura autoimmune, non contagiosa né infettiva, che può colpire pelle, articolazioni, cuore, polmoni, reni, sangue, anche l'Ulss Polesana ha sottolineato l'importanza della campagna di sensibilizzazione, che quest'anno si è svolta sotto lo slogan Make Lupus Visible - Rendiamo visibile il Lupus. Ogni anno, spiega l'Azienda sanitaria in una nota, solo In Italia, vengono diagnosticati 1.500-2.000 nuovi casi. Per quanto riguarda l'Ulss 5, questi pazienti vengono seguiti da uno staff di quattro specialisti in Reumatologia. La dottoressa Greta Tonini, reumatologa, sottolineando l'importanza della collaborazione con i medici di Medicina generale e dell'utilizzo di trattamenti innovativi, evidenzia come in Polesine «ogni anno, tra prime diagnosi e controlli, curiamo circa 800 pazienti. Oltre al numero crescente di farmaci, è cambiata la strategia terapeutica. Infatti, oggi, si cerca di ottenere il rapido controllo della malattia e la prevenzione del danno cronico, per garantire il benessere e la qualità di vita. I nostri pazienti vengono seguiti applicando i protocolli più avanzati». Da parte sua, il direttore generale, Patrizia Simionato, rimarca: «La Giornata di sensibilizzazione è importante per gli affetti da questa malattia che crea sofferenza, ma che, se ben curata, oggi permette il raggiungimento di una buona qualità di vita. Ringraziano gli specialisti che li seguono con alta professionalità».
 

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