Contagi in lieve frenata, ma nelle case di riposo i numeri sono in crescita

Martedì 7 Dicembre 2021 di Francesco Campi
La Rsa Rosa dei venti di Rosolina

ROVIGO - Battesimo senza scosse per il Super green pass in Polesine. Tuttavia, dal punto di vista epidemico, se sul fronte delle nuove positività si registra un leggero rallentamento, come tuttavia spesso avviene a inizio settimana, non si arresta l'aumento del numero dei ricoverati che salgono da 50 a 53. I nuovi contagi sono 67, un numero alto in assoluto ma inferiore rispetto alla media degli ultimi giorni.
Nei primi sei giorni di dicembre, infatti, si sono registrati ben 574 nuovi casi di positività, una media di più di 95 al giorno e il numero totale di contagi accertati in Polesine dal febbraio 2020 ieri ha superato quota 18mila, visto che nel bollettino emesso alle 13 mancavano appena cinque passi per infrangere anche questo muro: 17.955 contagi pari al 7,81% dell'intera popolazione provinciale. Delle 67 nuove positività, solo 28 state accertate in persone già tracciate e in quarantena preventiva.


NUOVE GUARIGIONI

Sono state 25 le nuove guarigioni, che fanno sì che il numero complessivo delle persone attualmente positive in provincia raggiunga quota 1.135; sono invece 2.304 le persone in isolamento domiciliare. Il dato meno rassicurante arriva dagli ospedali, con i ricoverati in Terapia intensiva che salgono a 4, mentre 24 sono i pazienti in Area medica e semintensiva pneumologica al quarto piano del San Luca, 9 quelli in Malattie infettive all'ospedale di Rovigo e 15 quelli nell'ospedale di comunità Covid a Trecenta. Oltre a un paziente positivo che si trova in Psichiatria a Rovigo ma che è stato ricoverato per altri motivi.
Per capire meglio quale sia il tasso di crescita delle ospedalizzazioni, nei primi sei giorni di dicembre i ricoverati sono passati da 35 a 53, quindi con un aumento pari al +51,4%. Un dato non rassicurante, visto che, sostanzialmente, è proprio questo il parametro principale dal quale discendono gli inasprimenti delle misure di contenimento, per evitare, come sfiorato in passato, il collasso dell'intero sistema sanitario. Un aumento si registra anche per quanto riguarda i casi nelle strutture residenziali, da 15 a 19. In particolare, tre nuovi contagi sono stati accertati fra gli ospiti della Rsa La Rosa dei venti di Rosolina, che passano da cinque a otto, oltre a un operatore, ed uno aggiuntivo fra gli operatori della Casa Albergo di Lendinara, da due a tre.


CASE DI RIPOSO

Le altre positività sono quelle di un operatore al Csa di Adria, di due operatori e tre ospiti della Residenza Sant'Anna di Villadose e di un operatore del Centro Servizi Villa Agopian di Corbola. Numeri ancora ridotti, se si considera che le strutture residenziali del Polesine ospitano a oggi 2035 anziani e 851 altri ospiti come disabili e pazienti psichiatrici. Proprio un anno fa, il 6 dicembre 2020, si contavano 124 nuove positività, 28 delle quali in persone già tracciate, un decesso, 113 ricoverati, 14 dei quali in Terapia intensiva, 91 in Area medica Covid a Trecenta e 8 in Malattie infettive a Rovigo, 2.165 polesani complessivamente positivi in quel momento e, appunto, ben 240 casi nelle Rsa, 79 fra gli operatori e ben 161 fra gli ospiti. I numeri attuali sono fortunatamente lontani da quelli di un anno fa, grazie senza dubbio all'effetto delle vaccinazioni. È per questo che, visto il documentato ridursi degli effetti del vaccino con il passare dei mesi, si sta procedendo a spron battuto nella somministrazione delle cosiddette dosi booster.
Anche domenica sono state ben 2.156 le somministrazioni complessive, sopra il target di 2mila indicato dalla regione. con le terze dosi arrivate a 36.680, pari a una copertura del 42% delle persone già arrivate a cinque mesi dall'ultima somministrazione. Ma sono state 123 anche le nuove prime dosi. In totale, da inizio dicembre, le nuove prime dosi somministrate, dopo che nelle settimane precedenti si erano pressoché azzerate, sono state quasi un migliaio, 940. Effetto del Super green pass e dell'estensione dell'obbligo vaccinale. I polesani con almeno una dose ricevuta sono ormai quasi il 90% della popolazione over 12, l'88,8% ed anche nella fascia 12-19, quella con la percentuale minore, si è superato l'80,5% dei vaccinati.


      
 

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