Impennata di contagi, a Trecenta si riaprono i reparti Covid chiusi a gennaio

Lunedì 8 Marzo 2021 di Francesco Campi
L'ospedale San Luca di Trecenta

ROVIGO -  La terza ondata sta arrivando. A dirlo, purtroppo, non è solo il nuovo blocco da 102 positività emerse in 24 ore, ma anche il fatto che gli ospedali stanno tornando ad allestire ulteriori posti letto in previsione di un incremento dei ricoveri. Venerdì scorso, infatti, il direttore della funzione ospedaliera dell’Ulss Polesana Carla Destro ha diramato una circolare di ridefinizione dei posti letto del Covid Hospital di Trecenta con la riapertura di uno dei “petali” del quarto piano del San Luca, «in relazione all’andamento epidemiologico di questi giorni».
NUOVI POSTI LETTO
Già da sabato i posti di Area medica e semintensiva pneumologica sono stati portati da 48 a 67. E oggi, invece, un ulteriore incremento con l’attivazione di altri 11 posti letto, facendo salire il totale a 78. Al momento restano 10 i posti letto di Terapia intensiva, mentre viene smobilitato il blocco da 8 posti letto di ospedale di comunità Covid, che era stato spostato dal terzo al quarto piano, dove ora sembra necessario recuperare spazi e personale per l’assistenza ai futuri ricoverati, lo scorso 14 gennaio, quando i dati epidemiologici attestavano un’inversione di tendenza nelle curve di contagio e, quindi, nella crescita dei ricoveri.
TREGUA CONCLUSA
Era stato un segnale di speranza e, in effetti, l’evoluzione successiva aveva confermato la riduzione della pressione sugli ospedali. Ora la situazione sembra essere opposta: quando il comandante di una nave ordina la chiusura dei boccaporti significa che sta per arrivare una tempesta. Il dato alle 16 di ieri era di 58 ricoverati, quattro in più rispetto ai 54 delle 16 di sabato. E questo nonostante il decesso di un paziente, un 90enne spentosi proprio sabato, mentre si trovava ricoverato in Malattie infettive all’ospedale di Rovigo. Salgono così a 432 le morti Covid in Polesine da inizio epidemia, 196 delle quali nel 2021: 138 a gennaio, 44 a febbraio e ben 14 nei primi sei giorni di marzo, con una media di oltre due al giorno. Per quanto riguarda la suddivisione dei ricoveri, 6 sono in Terapia Intensiva a Trecenta, 42 in Area medica e subintensiva sempre al San Luca e 10 in Malattie Infettive a Rovigo. Con le 102 nuove positività emerse ieri, il totale dei contagiati da inizio a epidemia è arrivato a 11.204, 3.405 delle quali solo da gennaio e ben 399 dall’inizio di marzo.
I POSITIVI
Al netto dei 22 guariti di ieri, salgono a 1.159 i polesani attualmente positivi, mentre sono 1.438 le persone in isolamento domiciliare. Fra i nuovi casi di positività, anche quelli di quattro studenti, a conferma di una maggiore circolazione del virus anche fra i giovani: uno del Liceo Celio Roccati di Rovigo, uno dell’Iis De Amicis sempre di Rovigo, uno dell’Iis Primo Levi di Badia e uno della scuola media Manzoni di Adria.
LE VACCINAZIONI
A proposito di scuole, oggi inizieranno le vaccinazioni del personale docente e non docente di tutte le scuole polesane: «Abbiamo realizzato insieme al Cup la possibilità di registrarsi. I docenti saranno vaccinati nei punti vaccinali. Circa 2.500 si sono già registrati», spiega al riguardo l’Ufficio stampa dell’Ulss. Nel frattempo proseguirà la campagna vaccinale degli ultraottantenni, questa settimana di nuovo nei centri di Rovigo, Adria e Trecenta. In tutto, nelle tre settimane di vaccinazione sono state somministrate 4.450 prime dosi a persone over 80, con la scorsa settimana che ha fatto registrare numeri maggiori in termini assoluti e di percentuali di adesione.
LA PROGRAMMAZIONE
Il primo marzo, il dg dell’Area Sanità della Regione Luciano Flor ha inviato una circolare nella quale «si indica di programmare settimanalmente le attività vaccinali rivolte alla popolazione-target ricorrendo a tutto il vaccino disponibile in base alla fornitura settimanale e garantendo l’attività a pieno regime di tutti i centri di vaccinazione di popolazione, per tutti i giorni della settimana». E ieri il centro di Rovigo ha funzionato per la somministrazione dei vaccini agli appartenenti alle forze dell’ordine.

 

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