Cocaina al ristorante: titolare arrestato, locale nel Delta chiuso un mese

Sabato 21 Maggio 2022 di Francesco Campi
Le forze dell'ordine mettono i sigilli al locale dove è stata trovata la cocaina

ADRIA - Un ristorante diventato luogo di spaccio ha fatto scattare l’arresto del titolare, il sequestro di quasi un etto di cocaina e la chiusura per 30 giorni del locale. 

Dopo aver ricevuto segnalazioni su strani “giri” a Mazzorno Sinistro, frazione di Adria, la Squadra mobile di Rovigo ha dato il via ad una serie di appostamenti, appurando che, sia durante l’orario di apertura, sia in quelLo di chiusura, il ristorante era frequentato da svariati soggetti già noti alla Sezione narcotici, alcuni anche provenienti da province limitrofe. E non per assaggiare le specialità della cucina della nuova gestione dell’Ostaria La Vidara, ma per incontrarsi con il nuovo titolare, un uomo di origini calabresi, a sua volta ben noto alle forze dell’ordine, andandosene via senza consumare alcunché. 

IL BLITZ 
E così, lunedì scorso, è scattato il blitz. Gli investigatori, durante un servizio di osservazione e controllo, infatti, hanno notato un involucro sospetto, che nel giro di poche ore è stato spostato in diversi nascondigli. Prima un grosso sasso, poi la dispensa del ristorante, poi i bidoni dell’immondizia presenti nel cortile interno, infine nel vaso di una pianta ornamentale collocato davanti al gazebo dove vengono accolti i clienti. I poliziotti, senza perdere mai di vista il vaso ed il suo contenuto, si sono poi appostati, aspettando il ritorno del titolare, che si sera allontanato nel primo pomeriggio. Alle 21.30, al suo rientro, è scattata la perquisizione. Prima personale, che ha fatto saltare fuori quattro involucri contenenti cocaina. Poi del locale, a partire dal pacchetto dentro al vaso, contenente quasi un etto di cocaina, già confezionata in dosi pronte per essere cedute. Sono stati inoltre trovati e sequestrati bilancini di precisione e denaro contante, ritenuto frutto dell’attività di spaccio. 

L’ARRESTO 
Considerato l’ingente quantitativo di cocaina recuperato, dal valore commerciale stimato in oltre 10mila euro, per l’uomo è scattato l’arresto in flagranza, con detenzione domiciliare fino all’udienza di convalida, che si è tenuta mercoledì e dopo la quale è stato deciso il suo ritorno a piede libero.
Tuttavia, considerata la gravità dei fatti ed il pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, il questore Giovanni Battista Scali ha disposto l’immediata chiusura del locale per 30 giorni ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, con il provvedimento, predisposto dalla Divisione Pasi, notificato ieri.
 

Ultimo aggiornamento: 10:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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