Un terzo dell'ex centrale Enel è già stato smantellato, presto il piano per il nuovo villaggio turistico

Martedì 3 Maggio 2022 di Anna Nani
Il sopralluogo di tecnici e amministratori al cantiere di Polesine Camerini

PORTO TOLLE - Proseguono in parallelo i lavori all’ex Centrale Enel di Polesine Camerini per evolvere nel nuovo villaggio vacanze di Human Company, colosso toscano del turismo all’aria aperta. Da una parte c’è lo smantellamento dell’ex sito industriale che è arrivato ormai al 35 per cento, mentre dall’altra c’è il preliminare del piano di caratterizzazione, quasi pronto per essere presentato. Una prima bozza arrivata nei giorni scorsi agli uffici comunali di Porto Tolle dovrebbe essere presentata al pubblico dopo alcuni step, tra cui anche un incontro con la Regione per capire come avviare quel processo di modifica della destinazione d’uso necessaria per vedere il villaggio vacanze nascere. 

IL SOPRALLUOGO

Di questo si è parlato nell’incontro che c’è stato ieri nell’ex Centrale tra il direttore dei lavori Francesco Mangani e il direttore tecnico di Human Company Mario Raniolo che hanno fatto il punto a una delegazione di consiglieri comunali e regionali guidati dal sindaco Roberto Pizzoli. In visita i consiglieri regionali Simona Bisaglia e Arturo Lorenzoni insieme ad alcuni membri del consiglio comunale (la vicesindaco Silvana Mantovani, gli assessori Tania Bertaggia e Federico Vendemmiati, i consiglieri Sebastiano Boscolo, Giorgia Marchesini e Serena Fecchio per la maggioranza e Valerio Gibin e Michela Ferrarese per la minoranza). Con loro anche il presidente del Parco, Moreno Gasparini, il sindaco di San Bellino Aldo D’Achille, le delegazioni della Protezione civile e dell’associazione Senior Enel dato che, seppur per temi diversi, si sta pensando di dedicare un’ala per la logistica dei volontari mentre una parte del centro informazioni dovrebbe essere dedicata a quel famoso museo ispirato all’ex colosso energetico. 
«Abbiamo svuotato il grande edificio chiamato sala macchine che non ha più nessuna attrezzatura all’interno e tra un mese inizieremo verso sud – ha spiegato Mangani -. Ci siamo occupati delle quattro torri che contenevano le caldaie, mentre un’altra area importante di lavoro sarà quella dei bacini di serbatoio sud e nord. Siamo a un terzo avanzato di stato di lavori, la fine di questa fase dovrebbe essere ad ottobre 2023».
Si inserisce qui il cambio di visuale del villaggio che dovrebbe sorgere dalle ceneri della centrale: «Abbiamo accettato la sfida di recuperare questo sito e realizzare un villaggio in linea con i nostri standard – ha detto Raniolo -. Non useremo calcestruzzo, lasceremo solo qualche piattaforma. C’era chi pensava che avremmo demolito per non realizzare niente, siamo invece partiti in contemporanea lavorando in parallelo per avere le autorizzazioni e farci trovare pronti non appena si potrà. Avremo una parte di commerciale con la ristorazione con i prodotti locali in bella mostra, il villaggio vero e proprio nel quale pensiamo di piantumare almeno 20mila essenze». 
Una prima bozza che potrebbe subire modifiche per rispettare i dettami ambientali che il territorio impone. «È un progetto molto ambizioso – ha rilevato Pizzoli -. Ci crede l’azienda e anche noi. Sarà importante il confronto con la Regione per la variante urbanistica, se l’iniziativa sarà considerata di valore strategico regionale anche i tempi dovrebbero ridursi. Passare da una destinazione industriale a una naturalistica turistica è una scelta epocale». 
 

Ultimo aggiornamento: 4 Maggio, 11:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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