Quarto rogo di cassonetti a San Pio. Residenti esasperati: «Ora basta»

Lunedì 25 Maggio 2020 di Francesco Campi
I cassonetti bruciati in quartiere San Pio X
ROVIGO E quattro. I cassonetti di via Alessandro Campo sono bruciati un’altra volta. La quarta da settembre. Un fatto che a questo punto non lascia minimo dubbio sulla natura dolosa dei roghi avvenuti in successione, anche se già dopo il secondo episodio, a ottobre, di dubbi ne erano rimasti ben pochi. Oltre ai vigili del fuoco, accorsi per spegnere le fiamme, sul posto non a caso ieri mattina è intervenuta anche la polizia. L’ultimo rogo era stato addirittura ancora in pieno “lockdown”, alle prime ore del 21 aprile. Sempre simile è stata la dinamica: uno o due scoppi secchi, generalmente fra le 5 e le 6 di mattina, poi il fuoco che arde e scioglie i cassonetti ed il loro contenuto
I PRECEDENTI
La prima volta il 22 settembre, poi il 21 ottobre ed il 21 aprile. I due cassonetti andati completamente distrutti come quelli prima di loro, si trovano in una sorta di “isola ecologica a due piani”, perché sono a fianco alle scalette che permettono di salire da via Alessandro Campo in via Gaspare Campo, che si trova più in alto. Proprio al di sopra si trovano altri cassonetti: sono di fatto “incassati” in una nicchia di cemento, che dovrebbe garantire maggiore sicurezza e che invece qualcuno sembra aver scambiato per un forno a legna. Il tutto, in una zona particolarmente tranquilla di San Pio X, poco distante dall’asilo, con gli abitanti sempre più turbati dal ripetersi delle azioni del piromane. «Oltre alla distruzione di un bene pubblico, la paura è anche che chi compie gesti simili, già di per sé estremamente pericolosi, sia dal punto di vista sanitario per quanto viene bruciato sia per il rischio che le fiamme possano estendersi ulteriormente, possa compiere anche atti più pericolosi», sottolinea Cristiano Pavarin, ex consigliere comunale e attuale segretario della Fp Uil, residente poco distante.
RESIDENTI ESASPERATI
Anche il consigliere comunale della Lega Lorenzo Rizzato, che abita nel quartiere, interviene per segnalare il problema: «I residenti della zona sono esasperati, è da mesi che sono ostaggio di un piromane che ciclicamente si diverte a dare fuoco ai cassonetti di via Campo. Già diversi mesi fa, nell’ottobre scorso, dopo l’ennesimo episodio avevo pubblicamente chiesto al sindaco di intervenire. È assolutamente necessaria la realizzazione di un sistema di videosorveglianza e una maggiore presenza delle forze dell’ordine. Nel quartiere il tema della sicurezza è molto sentito: sia in questa zona, sia nella zona del Parco Pampanini, uno dei polmoni verdi della città ma che, soprattutto nel periodo estivo, è ostaggio di comportamenti incivili e criminali. Gaffeo in questi mesi cosa ha fatto per risolvere il problema? Chiedo al sindaco di essere più sensibile a questo genere di problemi e di intervenire per garantire maggiore sicurezza e tranquillità alla nostra comunità. Inoltre spero che questi delinquenti vengano individuati dalle forze dell’ordine e adeguatamente puniti oltre ad essere costretti a ripagare i danni che hanno causato alla nostra comunità». Ultimo aggiornamento: 16:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA