Restano fermi a 15 i casi di contagio in tutto il Polesine

Lunedì 3 Agosto 2020 di Francesco Campi
ROVIGO - Nei dati altalenanti dell’ultimo periodo, ieri per il Polesine è stata una giornata “positiva”, nel senso pre-Covid del termine, ovvero una giornata favorevole, senza nuovi contagi registrati. Una situazione che fino alla prima metà del mese scorso sembrava essere normalità e che, invece, è tornata quasi una rarità, a conferma di come, al di là delle strumentalizzazioni, il virus sia ancora presente un po’ dappertutto.
I CONTAGI
Restano quindi fermi a 15 i residenti in Polesine con positività riscontrata, tre soli con una leggera sintomatologia. In tutto il Veneto in questo momento il numero dei positivi è superiore al migliaio, 1.045, con 34 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Padova e Treviso hanno i numeri più preoccupanti, con 279 e 277 positivi. Il Polesine, con 15, ha una situazione esattamente sovrapponibile a quella di Belluno, che in passato invece è stato maggiormente colpito, tanto che i casi totali sono stati 1.212 a fronte del dato cumulato da inizio epidemia di 468 positività registrato in provincia di Rovigo. Restano ferme a 417 le guarigioni di residenti in Polesine. Ancora alto, invece, il numero delle persone che in questo momento si trovano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, ben 270, anche alla luce dei nuovi casi emersi nei giorni scorsi che hanno portato il Servizio igiene e sanità pubblica a tracciare i rispettivi contatti, prima misura di contenimento epidemico, ai quali si aggiungono poi quanti sono invece in quarantena obbligatoria perché tornati da viaggi o soggiorni all’estero, sempre come misura precauzionale. Nel frattempo, continua ad andare avanti l’azione di screening nei confronti di quanti fanno parte delle categorie ritenute più a rischio, come il personale delle strutture ospedaliere, ospiti e operatori delle strutture residenziali. Al momento su questo fronte non ci sono positivi. Il numero di tamponi totali eseguiti da inizio epidemia in Polesine è arrivato a 61.582, su una platea di poco meno di 26mila persone, 25.905 per la precisione.
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