Nuovi salottini in casa di riposo per gli incontri, ma ancora troppo caldo: 33 gradi in media

Martedì 30 Giugno 2020
Casa del sorriso, il comitato famigliari
BADIA POLESINE - La Casa del sorriso allestisce un nuovo spazio per accogliere i parenti, ma in coincidenza con la riapertura, il gruppo consiliare di Adesso Badia e il Comitato familiari tornano a chiedere attenzione per la struttura residenziale. Iniziando dalla riapertura dell'ente in programma ieri, il presidente Tommaso Zerbinati ha voluto illustrare personalmente le modalità di accesso ai locali, che dovranno avvenire secondo un rigido protocollo, imposto per consentire almeno un minimo contatto tra parente e ospite.

ALLESTITI I SALOTTINI
«Sono stati quattro mesi difficili e intensi per il personale che ha dovuto indossare i dispositivi di protezione, ma anche per ospiti e familiari che non hanno potuto vedersi ha dichiarato il numero uno del cda in una presentazione affidata al proprio profilo Facebook -. Le videochiamate e le telefonate hanno attenuato il problema, ma non potevano sostituire una visita in presenza. Dopo aver indossato i dpi ed esaurita la procedura indicata per l'accesso, i parenti potranno vedere gli ospiti della casa di riposo ed entrare nei salottini per i colloqui, spazi appositamente realizzati in cartongesso. L'incontro durerà mezzora, non si potranno introdurre alimenti e bevande e, almeno per il primo periodo, avverrà alla presenza di un operatore. Il tutto, per non vanificare i buoni risultati ottenuti sin qui, che hanno permesso di tenere lontano il contagio dalla residenza di via San Nicolò. «Per permettere le visite ha spiegato Zerbinati abbiamo deciso di attrezzare un'area nella saletta bar. Ospiti e familiari non potranno più vedersi nei nuclei: il Coronavirus non è scomparso anche se circola in maniera meno intensa. Il rispetto delle regole e delle raccomandazioni è dunque essenziale per mantenere la Casa del sorriso Covid free»..

MINORANZA ALL'ATTACCO
Intanto, quasi in contemporanea con la riapertura ai parenti, arriva una nuova segnalazione del Comitato familiari, ripresa nell'interrogazione presentata dalla consigliere Idana Casarotto che auspica chiarimenti sull'impianto di condizionamento. «La situazione - ha scritto la rappresentante di Adesso Badia rivolgendosi al sindaco Giovanni Rossi - appare grave e non sopportabile a lungo sia per gli ospiti, sia per gli operatori. Ci è stata segnalata una temperatura media nei reparti di 33 gradi e di certo il ricambio d'aria notturno non può essere ritenuto sufficiente ad alleviare le sofferenze per l'elevata temperatura. L'impianto di condizionamento - prosegue l'esponente della minoranza - già in passato è stato sofferente. Chiediamo di sapere se è stato adeguato alle norme previste dai protocolli sanitari anti Covid e di conoscere le motivazioni della mancata accensione».
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