La denuncia: capanni abusivi negli scanni del Delta

Mercoledì 4 Aprile 2018 di Anna Nani
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PORTO TOLLE - Abusivismo edilizio sugli scanni del Delta del Po. Arriva dall'associazione culturale naturalistica Sagittaria la denuncia. «È un fenomeno troppo trascurato pur essendo causa dell'alterazione morfologica di un habitat di interesse comunitario; proprio questa forma di turismo incontrollato, spesso accompagnato da cani in grado di aumentare notevolmente l'effetto di disturbo sulla fauna nidificante, determina sensibile calo nelle presenze di specie quali la Beccaccia di mare, il Fratino e il Fraticello, specie di interesse conservazionistico».

Dall'associazione rodigina spiegano: «Natura e iniziativa libera dell'uomo hanno nel tempo contribuito al profilo unico del Delta. I delicati equilibri del sistema ambientale, tuttavia, in assenza di corretti interventi gestionali, sono esposti a irrevocabili modifiche nell'assetto geomorfologico, con progressiva e pericolosa perdita della biodiversità». I segnali maggiori di questo abusivismo secondo Sagittaria sono appunto rilevabili negli scanni, quei nastri di terra insulari o peninsulari frutto della sedimentazione fluviale, del vento, delle acque salmastre, all'esterno barriera al mare e all'interno riserva riproduttiva per animali e piante...
 
  Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 08:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA