Campanile di Santa Sofia, ipotesi tunnel per riaprire il traffico veicolare nella zona

Venerdì 7 Agosto 2020 di Ilaria Bellucco
I lavori al campanile di Santa Sofia a Lendinara
LENDINARA Ipotesi “tunnel” per riaprire il traffico ai piedi del campanile del duomo di Santa Sofia dopo nove mesi di chiusura, ed è aperto il dialogo tra Comune, parrocchia e Soprintendenza per valutare la questione delle antenne installate su un monumento simbolo per la città. Si torna a discutere di vari aspetti che riguardano la torre campanaria del duomo, che coi suoi 92 metri di altezza (risultanti dalle più recenti misurazioni, sebbene la tradizione parlasse di 101 metri) è nona nella classifica delle torri più alte d’Italia, poco dietro il campanile di San Marco a Venezia e la torre degli Asinelli di Bologna. Sono due, in particolare, le questioni sul tavolo dell’amministrazione in queste settimane che interessano il monumento. La prima riguarda la pubblica sicurezza e la viabilità, dal momento che da metà novembre scorso la carreggiata ai piedi della torre campanaria è chiusa alle auto in seguito alla caduta di grossi pezzi dagli elementi decorativi in pietra tenera, ormai deteriorati e bisognosi di un costoso restauro. La parrocchia nei mesi successivi ha fatto realizzare dei passaggi coperti per consentire il passaggio dei pedoni su via Sciacca e via San Giuseppe e mettere in sicurezza anche l’ingresso della scuola parrocchiale, l’Istituto Immacolata.
VIA SCIACCA CHIUSA
Per i veicoli, però, ancora non c’è soluzione, come evidenzia il sindaco Luigi Viaro. «Il disagio per la chiusura di via Sciacca è innegabile, e dato che per il restauro e la messa in sicurezza del campanile si parla di tempi medio-lunghi è doveroso cercare un’altra soluzione per riaprire il traffico. Ho chiesto un incontro con l’assessore alla Viabilità Lorenzo Valentini e il comandante della Polizia locale Mario Sghinolfi per valutare la realizzazione di una sorta di tunnel, un passaggio coperto adeguato per consentire alle auto di passare e riaprire via Sciacca». Quanto ai costi relativi all’intervento, Viaro sottolinea che nel bilancio di previsione di quest’anno il Comune ha stanziato 20mila euro di contributo per il campanile che potrebbero essere utilizzati per mettere in sicurezza la carreggiata dall’eventuale caduta di altri frammenti. L’altro nodo è la presenza sul campanile delle antenne utilizzate dal sistema di videosorveglianza comunale, criticate di recente da alcuni cittadini che ritengono sia uno scempio ai danni del monumento. La presenza delle antenne a quell’altezza ragguardevole in questi anni ha consentito la trasmissione dei dati della videosorveglianza al comando di Polizia locale. 
«E dato che ora vorremmo estendere la rete anche alle frazioni, e che è scaduta la convenzione con la parrocchia di Santa Sofia per le antenne esistenti, abbiamo aperto un ragionamento anche con la Soprintendenza di Verona – dice Viaro – Stiamo valutando un progetto che tuteli il campanile, il nostro monumento, e nel contempo contempli la necessità di utilizzarlo come strumento senza abusarne. Vogliamo agire nel rispetto della proprietà e della torre campanaria, ragioneremo insieme per trovare la soluzione migliore». 
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Ultimo aggiornamento: 08:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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