Rovigo. Nuova stazione dei bus, si avvicina il trasloco all'ex scalo merci

Martedì 6 Dicembre 2022 di Elisa Barion
Rovigo. Nuova stazione dei bus, si avvicina il trasloco all'ex scalo merci

ROVIGO - La trattativa per l'acquisizione dell'ex scalo merci ferroviario è entrata nel vivo. E a stretto giro dovrebbe arrivare, se non proprio ad una svolta, almeno ad un sostanziale passo avanti: entro gennaio, le amministrazioni coinvolte, ovvero Provincia e Comune, dovranno definire con precisione la modalità di acquisizione dell'area per dare alla città, ma anche all'intero territorio polesano, una nuova stazione degli autobus. Il tanto atteso terminal delle corriere, quelle, per intenderci, che svolgono il servizio lungo le linee extraurbane nell'intero territorio provinciale, ad esclusione del capoluogo, insomma, potrebbe trovare in modo definitivo una casa nell'area adiacente la stazione ferroviaria e spostarsi per sempre da piazza Cervi, nella zona antistante la chiesa della Commenda, dove sostano da oltre vent'anni in uno spazio che doveva essere una soluzione temporanea quando, due decenni fa, sono state spostate dal centralissimo piazzale Di Vittorio.


LA TRATTATIVA
Dell'ex scalo merci, ieri mattina, hanno parlato il sindaco Edoardo Gaffeo affiancato dall'assessore Giuseppe Favaretto con il consigliere provinciale delegato a Trasporti e mobilità Lorenzo Rizzato e la consigliera regionale Laura Cestari. Tutti collegati in modalità virtuale con i rappresentanti di Sistemi Urbani, azienda partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato italiane che ha il compito di valorizzare il patrimonio del gruppo non funzionale all'esercizio ferroviario e di svolgere servizi integrati urbani. La riunione è servita però ad incassare la disponibilità di Sistemi Urbani a trattare la questione della cessione di una parte dell'area che dalla stazione ferroviaria si estende verso nord, lungo la linea dei binari, di proprietà delle Ferrovie, attualmente adibita a cantiere e a deposito dei mezzi. «Il percorso di trattative con le Ferrovie spiega la consigliera Cestari - è iniziato quando il consigliere provinciale Rizzato mi ha contattata per mettersi in contatto con Rfi. Tramite la struttura regionale abbiamo avuto una prima riunione con l'azienda per capire le prospettive sia per Badia che per Rovigo» dato che anche a Badia è ad uno stato avanzato di studio il progetto per la realizzazione di una nuova stazione dei bus. «In quell'occasione l'azienda ha chiesto una serie di informazioni di cui abbiamo discusso anche oggi. Per il momento non c'è niente di deciso, perché la trattativa è in corso. Di certo c'è la volontà di collaborare tra amministrazioni per arrivare al risultato e anche per capire quale sia soluzione migliore. Su queste, per il momento, non ci possiamo sbilanciare perché non ci sono dei risultati effettivi ma siamo decisi a proseguire perché siamo tutti d'accordo su quanto sia poco consono vedere le corriere sul sagrato di una chiesa e senza servizi per l'utenza».


INTESA VICINA
Il tavolo, dunque, tornerà a riunirsi ad inizio 2023. Già nel mese di gennaio Provincia e Comune dovrebbero arrivare ad una intesa da proporre a Sistemi Urbani sulla modalità di acquisizione dell'area in base alle ipotesi che, come chiarisce Cestari, «sono state lanciate in mattinata, insieme anche ai limiti di fattibilità. Quello che è emerso, per certo, è che i vecchi progetti realizzati sull'area non verranno considerati. Si parte da una prospettiva completamente nuova».


Contento Rizzato: «Sono soddisfatto della grande collaborazione che c'è tra gli enti coinvolti, che ringrazio, e ringrazio la consigliera Cestari per essersi attivata prontamente. Da quando si è insediata, questa amministrazione provinciale ha preso in mano il comparto del tpl nella sua interezza, sia per quanto riguarda la gara d'appalto del servizio sia per la nuova stazione dei bus. È una partita molto complessa però ci siamo attivati in modo deciso per risolvere la questione quanto prima. La situazione attuale è inaccettabile: si trascina da oltre 20 anni e solo adesso c'è una proposta concreta sia per la prossima gara del servizio sia per la stazione degli autobus grazie alla fattiva ed effettiva disponibilità di Sistemi Urbani».
E proprio in merito alle ipotesi in campo, la valutazione verte intorno ad una possibile compravendita dell'area o la probabile corresponsione di un canone di locazione fermo restando che, come anticipato dal sindaco Gaffeo nei giorni scorsi, la nuova stazione dei bus occuperebbe solo una parte dell'ex scalo merci. La parte di deposito che si trova verso nord resterebbe nelle disponibilità delle Ferrovie perché è funzionale agli interventi di manutenzione della linea.

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