Lutto nel mondo della tutela dei disabili, è morto Tullio Areggi, fondatore di Città senza barriere

Venerdì 17 Luglio 2020 di Roberta Merlin
Tullio Areggi, il primo a destra, insieme alla famiglia

ROVIGO - Il mondo dell'associazionismo polesano per la difesa dei diritti dei disabili è in lutto per la morte di uno dei suoi più importanti esponenti. Tullio Areggi, 63 anni, presidente di ‘Una città senza barriere’, da anni in prima linea per la difesa dei diritti delle persone di ogni età portatori di handicap, si è infatti spento ieri, dopo che una grave malattia lo aveva colpito da qualche tempo. Sposato e padre di due figli, abitava a Pontecchio Polesine ma era conosciutissimo in tutta la provincia per il suo grande impegno nei confronti della disabilità.  Negli anni '90, con la sua associazione “ Città senza barriere”, aveva fondato e gestito il "Centro informa handicap" di Rovigo. Per un periodo è stato anche a capo del medesimo centro dedicato alla disabilità di Taglio di Po. Aveva, inoltre, sempre negli anni 90, rivestito un importante ruolo amministrativo nel Sociale. Durante la giunta di Avezzù sindaco, aveva lanciato il progetto “Dopo di noi” diretto alla realizzazione di strutture e servizi adatti alle persone con disabilità, aveva inoltre promosso la realizzazione di ben due case di accoglienza per disabili adulti, il Centro Diamante e il Rubino, accanto a Casa Serena. Colpito da poliomielite in giovanissima età, il 63enne, ha avuto tutta la vita segnata dalla disabilità e da tanti anni era costretto a spostarsi in carrozzina. Una condizione che lo aveva spinto da sempre a farsi interprete e portavoce del disagio che la disabilità causa a chi ne è portatore proprio nell'essere autonomi nella vita sociale e di spostamento. Per questo aveva dedicato tutto il suo impegno all’abbattimento delle barriere architettoniche in città, cercando di renderla accessibile alle persone con difficoltà motorie. 
 

Ultimo aggiornamento: 21:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA