Ampliamento del cimitero: per la Lista Menon è un affare solo per l'impresa costruttrice

Venerdì 12 Giugno 2020
ROVIGO – Alla lista Menon il project financing sull'ampliamento del  cimitero siglato due anni fa dalla maggioranza dell'ex sindaco Bergamin, non piace affatto.

Un dissenso del quale si fa portavoce il consigliere Mattia Milan che sottolinea le “conseguenze negative per le tasche dei  cittadini

Milan ne fa anche un breve riassunto: loculi trentennali lievitati da 1.922 euro a 3.355 euro (incremento 74%); obbligo di vendere i nuovi loculi e non i vecchi con problema di manutenzione in capo al Comune. Introiti per le casse comunali ridotti dal 35% al 10 %.

Rischio di invenduto traslato in capo al Comune. Rischio di impresa  inesistente con 15 milioni di ricavi certi per i privati e un utile di circa 3,5 milioni sempre ai privati. Investimento concentrato sull'ampliamento del cimitero del centro che toglierà risorse per ampliare quelli delle frazioni. 
Poi l'affondo finale: “Ma chi sono i privati con cui è stata stipulata la convenzione e che ci guadagneranno? -chiede Milan -. La società Arcobaleno srl  originariamente aveva come soci la  Cles e Manutencoop. Nel 2011 Asm Spa (Presidenza Salvaggio), acquista il 90 % di Arcobaleno srl al prezzo di 200.000 euro. Poi la società diventa inattiva, e allora con tanto tempo a disposizione, pensa bene di fare causa al Comune. Nel 2014 una società posseduto al  90 % da Asm spa (a sua volta posseduta al 100% Comune) fa causa a sua “madre”. E anche  per cancellare questa causa, nel 2017 venne detto dall’amministrazione Bergamin  che  era conveniente accettare un nuovo project financing. Ma non ci guadagna il  Comune che possiede il 90 % di Arcobaleno. Una volta votata la convenzione che trasformava la inattiva Arcobaleno in una società con laute prospettive, dovendo costruire il nuovo lotto cimitero, si è pensato bene di vendere la quota alla società STA srl  a luglio  2018 (vende Asm Spa , Presidenza Duo’) per la cifra di € 43.200.  Comprato a  200.000 e venduto a 43.200, non un buon affare, anche se la società realizzerà ricavi per oltre 15 milioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA