Adria. Telecamere di nuova generazione piazzati in tutta la città

Venerdì 6 Dicembre 2019 di Guido Fraccon
​Adria. Occhi elettronici di nuova generazione piazzati in tutta la città
ADRIA (ROVIGO) - L'amministrazione Barbierato è pronta a fornire una risposta importante sul fronte della sicurezza. Il Comune rivisita il proprio sistema di videosorveglianza e sostituirà le telecamere esistenti, peraltro vetuste, con occhi elettronici di nuova generazione. Il tutto per far fronte ai desiderata dei cittadini che chiedono maggiore sicurezza su tutti i fronti e in particolare più varchi video sorvegliati e servizi di telecamere nei luoghi più a rischio. Ben 12 le telecamere, più un commutatore, che saranno sostituite a cura della ditta AS2. L'azienda rodigina fornirà infatti un encoder video per la zona di piazza Cavour - teatro comunale, due telecamere fisse per vicolo Prigioni e altre due per la stessa piazza antistante il comunale più volte al centro delle cronache. Due telecamere  fisse saranno collocate a protezione della scuola di primaria San Giovanni Bosco di Bottrighe e dell'area del magazzino comunale di viale Risorgimento. Altre telecamere fisse saranno sostituite all'interno dei giardini Zen e nella zona del cimitero comunale.
SERVIZI ATTESISi farà così fronte alle richieste dei cittadini. Basti ricordare le istanze delle vittime nei giorni scorsi di furti ed atti vandalici sposata anche da diversi consiglieri sia di maggioranza che di minoranza al fine di dotare la Polizia locale, e le Forze dell'ordine in particolare, di questi strumenti contro la criminalità.
Il sistema di videosorveglianza adriese risulta inadeguato se non assente in certi punti. I grandi occhi elettronici che sorvegliano alcuni luoghi sensibili infatti, non trasmetterebbero immagini sufficientemente nitide, in grado di rilevare con precisione i connotati di un eventuale soggetto autore di un atto vandalico o altri episodi simili. Più di una volta se ne sono accorte le Forze dell'ordine che sono state costrette a ricorrere alle telecamere private per fare luce su alcuni episodi. Ci sarebbe anche un problema legato alla durata della registrazione. In pratica il sistema è obsoleto e la lunghezza della registrazione non in alcuni punti sensibili non sarebbe in linea con gli attuali standard di registrazione delle più moderne apparecchiature.
Già nel 2006 il sistema di videosorveglianza comunale, in una nota degli stessi uffici, predisposta per la realizzazione di una rete di dispositivi e della stessa gestione in alcune zone a rischio del territorio, era considerato datato. Figurarsi 13 anni dopo con l'evolversi della tecnologia in materia.
ZONE CRITICHEA seguito di sopralluoghi effettuati dal personale dell'Ufficio tecnico già allora erano state individuate alcune zone particolarmente soggette ad atti criminosi dove il patrimonio comunale non era ben tutelato. Per tale motivo si è resa necessaria nel 2009 l'installazione di nove nuove telecamere fisse a monitorare determinate realtà considerate allora più a rischio di altre come via Bettola, presso l'incrocio tra la scuola media Marino Marin e l'asilo nido Bettola, per il monitoraggio degli studenti delle medie spesso autori di piccoli furti a danno dei propri coetanei, nonché per il controllo e la tutela dei due edifici, come si leggeva nella relazione, o come il grande occhio elettronico di piazza Cavour, con visuale entrata del teatro o quella installata nella zona della piscina comunale. Successivamente si era intervenuti a spot su altre aree, come l'area di ponte Chieppara o i giardini delle ex magistrali e con dei varchi nelle frazioni per far fronte alle situazioni che si erano verificate.
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