Niente gas: studenti al freddo, le lezioni si fanno col cappotto

Sabato 12 Gennaio 2019 di Guido Fraccon
ADRIA - Un'altra giornata di lezioni al freddo per gli studenti della media Marino Marin e del professionale Colombo. Anche giovedì mattina le aule scolastiche dei due istituti di via San Francesco sono rimaste con i termosifoni spenti. L'ennesimo malfunzionamento fa seguito al problema della distribuzione del gas metano che aveva interessato i due plessi lunedì al rientro dei ragazzi dalle vacanze di Natale. Ad inizio settimana i due dirigenti scolastici erano stati costretti a mandare a casa i raga zzi o a spostarli in altre sedi. A lamentarsene è una mamma. «Il problema del riscaldamento alla media Marin e al professionale Colombo non è ancora stato del tutto risolto - precisa la signora - Giovedì i termosifoni sono rimasti spenti. I ragazzi più grandi del Colombo sono stati spostati in altre scuole, mentre i ragazzini della media sono rimasti in classe con il cappotto addosso».
È unanime il grido che si leva dai genitori dei ragazzi: «Perché qualcuno non sistema questa situazione? Dobbiamo tenere i ragazzi ancora una volta a casa?».
LE CAUSESecondo l'assessore Andrea Micheletti il problema che si è ripetuto a distanza di alcuni giorni dal primo black-out del calore, sarebbe dovuto a una serie di concause. «È dovuto al freddo intenso di questi giorni e alle gelate che hanno messo a dura prova la portata delle tubazioni. A questi problemi se ne sono aggiunti altri. Guai che non erano prevedibili».
Il referente di giunta non spiega esattamente cosa è accaduto questa volta, ma precisa solo che la centrale di riscaldamento cioè la caldaia è praticamente nuova. Sarebbe stata installata infatti al 2013. Avrebbe quindi poco più di cinque anni. «Adesso sembra che il problema sia rientrato - conclude Micheletti -. Oggi (ieri, per chi legge) i termosifoni funzionano regolarmente e dovrebbe essere stata individuata la causa del blocco della caldaia che si è verificato nella notte tra mercoledì e giovedì. Purtroppo si sono susseguite tante concause una vicino all'altra».
TUTTI PREOCCUPATILa spiegazione addotta comunque sembra non convincere i ragazzi e gli stessi genitori, preoccupati che episodi simili si possano ripetere, viste le premesse. «Una volta sono le valvole delle tubazioni che non funzionano - precisa un padre - e vengono sostituite. Un'altra volta la caldaia che va in blocco. La situazione non è chiara. Si parla di tubi ghiacciati. Vogliamo scherzare? Dovrebbero resistere a temperature ben più rigide di queste. Mi sembrano assurdità. Ci si arrampica sugli specchi. Se si fossero effettuati prima dei controlli, se si fosse fatto partire prima l'impianto, forse non si sarebbe arrivati a questo. Spero solo che il problema si sia risolto una volta per tutte. Durante le vacanze il riscaldamento funzionava a singhiozzo ma nessuno è intervenuto». © RIPRODUZIONE RISERVATA